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La spiegazione del protagonista

Il calcio dell'istruttore al cane indigna il web: furia del consigliere milanese

Un video diventato virale sul web fa andare su tutte le furie il consigliere milanese Gianluca Comazzi: "Mi adopererò perché non lavori più con i cani".

Il calcio dell'istruttore al cane indigna il web: furia del consigliere milanese
Cronaca Milano, 27 Aprile 2021 ore 11:43

Un video sta girando sul web negli ultimi giorni, scatenando due critiche e insulti rivolti ad un istruttore cinofilo immortalato nell'atto di sferrare un calcio a un lupo cecoslovacco che, stando alle sue spiegazioni, mostrava aggressività nei confronti di altri cani a lui vicini. Un gesto che non è sfuggito al consigliere regionale milanese Gianluca Comazzo, da sempre attivo sul fronte della tutela degli animali, che è intervenuto nella vicenda minacciando di adoperarsi affinché il protagonista del video virale "non lavori più con i cani e con nessun altro animale". Dopo il tam tam mediatico hanno levato gli scudi anche diverse associazioni animaliste: Enpa, Leidaa, Lav, Lndc e Oipa che passano alle vie legali.

Il calcio al lupo cecoslovacco dell'istruttore cinofilo diventa virale

Tutto parte dal video girato in Toscana, a Massa Marittima (secondo la versione dell'istruttore 4 anni fa) che ha fatto il giro del web. Il protagonista è Claudio Mangini istruttore cinofilo e, come specifica nella sua pagina Facebook, animal trainer per il cinema.

Il calcio sferrato dall'uomo al lupo cecoslovacco ha fatto infuriare gli internauti che, oltre che rendere il video virale, si sono riversati sugli account social dell'uomo per insultarlo e minacciarlo. Ad incappare nelle immagini anche il consigliere milanese di Forza Italia Gianluca Comazzi che è intervenuto di petto nella vicenda.

Ecco i metodi di Claudio Mangini, sedicente istruttore cinofilo che si definisce uno dei massimi esperti della psicologia canina e dell’etologia applicata al cane. Questo soggetto ha inoltre collaborato per il cinema e per la televisione. Un insulto per tutti i professionisti che operano in questo campo. Mi adopererò affinché non lavori più con i cani e con nessun altro animale.

Insomma, dal web ai palazzi della politica milanese.

L'esposto delle associazioni animaliste

"Un evidente caso di maltrattamento, di sofferenza non solo fisica ma anche psichica volutamente inflitta. Se poi si trattava di un cane cosiddetto “morsicatore”, con precedenti di aggressioni, l’interessato dovrebbe spiegare perché un cane con problemi del genere è stato lasciato libero in un recinto, come risulta dal video, alla presenza di altri cani con i loro proprietari o conduttori".

Così le associazioni Enpa, Leidaa, Lav, Lndc e Oipa si sono espresse sulla vicenda, presentando anche un esposto-denuncia alle autorità competenti perché valutino il comportamento del trainer e il suo metodo.

"La crudezza delle immagini e la violenza impiegata contro l’animale sono tali da rendere necessario un controllo di legalità. L’esposto-denuncia sarà corredato dalla perizia di un istruttore cinofilo specializzato in razze ibridate dal lupo e nordiche con master in recupero comportamentale",

chiariscono ancora gli animalisti.

La difesa dell'istruttore

In considerazione delle forti reazioni anche il diretto interessato è intervenuto spiegando, attraverso una lunga diretta Facebook, le ragioni del suo gesto e cercando di contestualizzare i fatti.

"Siamo in un'Italia giustizialista, parliamo del mio punto di vista" ha esordito Mangini, per poi chiarire:

"Quel video è di 4 anni fa. Ho interrotto una rissa in essere, perché quel lupo cecoslovacco ha morso 5 persone e mandato non so quanti cani dal veterinario."

L'istruttore sostiene quindi che con il suo intervento avrebbe invece salvato il lupo cecoslovacco che rischiava di essere attaccato dal branco a causa della sua aggressività:

"Il cane stava di nuovo attaccando. Se disgraziamente partiva una rissa con gli altri del branco quel cane sarebbe finito male. Anche un deficiente si accorge che quella è una separazione della rissa...poi se non la vuole vedere...".

Mangini si focalizza inoltre sul fatto che quel video non restituisca la contestualizzazione generale della situazione, ma che sarebbe stato tagliato ad arte per garantire l'effetto acchiappalike.

"Bisogna trovarcisi nelle situazioni, se volete venire a insegnarmi sono tutto orecchi".

E sulle critiche piovute dai social:

"Non vi siete regolati, un altro sarebbe al suicidio, io amo troppo la vita, non valete tanto".