Questa mattina Milano ha ricordato le vittime della deportazione nazifascista davanti all’ex Albergo Regina, in via Silvio Pellico, dove dal ’43 al ’45 venne stabilita la sede delle SS in città. (Foto Mianews)
Giorno della Memoria a Milano, deposte corone davanti all’ex albergo Regina in via Silvio Pellico
MILANO – Rappresentanti delle istituzioni, forze dell’ordine, associazioni, studenti, erano presenti questa mattina alla deposizione delle corone di alloro presso la lapide in memoria delle vittime del nazifascismo in via Silvio Pellico.
Fu la sede del comando nazista della città
Qui, un tempo, sorgeva l’albergo Regina, che dal 13 settembre 1943 al 30 aprile 1945 si trasformò nella sede del comando nazista della città, dove gli occupanti decisero delle sorti di numerosi ebrei, oppositori politici, appartenenti a gruppi sociali o religioni minoritarie.
La celebrazione di questa mattina
La commemorazione a cui hanno partecipato una sessantina di persone si inserisce nella serie di eventi che il Comune di Milano ha organizzato questa settimana in preparazione alla celebrazione del Giorno della Memoria.

“La memoria deve tradursi in impegno quotidiano contro ogni forma di odio, discriminazione e antisemitismo. Solo così ciò che è stato non accadrà mai più”, ha affermato il vicepresidente del Senato Licia Ronzulli, intervenuta durante la cerimonia.
Oltre alla senatrice hanno preso la parola l’assessore alla cultura di Milano Tommaso Sacchi, il presidente della Fondazione Memoriale della Shoah Roberto Jarach, la vicepresidente della Comunità Ebraica di Milano, Dalia Gubbay, Marco Griguolo, Città Metropolitana Milano, Gianluca Comazzi, assessore al Territorio e ai Sistemi Verdi della Regione Lombardia, Maurizio Barbarello, vicepresidente Aned e esponenti dell’Anpi.
Le sentite parole dell’assessore milanese Sacchi
“La sensazione è che ci sia sempre più bisogno di riaffermare il valore della memoria nella società civile. Da qui parte proprio con questo spirito una Giornata della Memoria milanese che vuole segnare i luoghi che sono stati un pezzo di una storia drammatica, di morti incolpevoli, persone che hanno trovato qui deportazione, tortura e morte”, ha affermato l’assessore Sacchi, che poi ha concluso: “Credo che la cosa più importante sia riaffermare, come abbiamo fatto con le scuole milanesi, come la memoria sia un tratto fondamentale della vita pubblica”.