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ARRESTATI

Droga e soldi nascosti in casa: arrestati due spacciatori

Deve rispondere dell’accusa di detenzione di sostanza stupefacente a fini di spaccio il 48enne italiano, incensurato, arrestato dalla polizia.

Droga e soldi nascosti in casa: arrestati due spacciatori
Cronaca Milano, 19 Aprile 2021 ore 15:32

Droga e soldi nascosti in casa: arrestati due spacciatori.

Droga e soldi nascosti in casa: arrestati due spacciatori

MILANO – Deve rispondere dell’accusa di detenzione di sostanza stupefacente a fini di spaccio il 48enne italiano, incensurato, arrestato dalla polizia. A seguito di alcuni controlli in zona Comasina, è stato organizzato un servizio mirato dove l’uomo è stato visto uscire dalla propria abitazione in via Ricotti, salire a bordo dell'auto e muoversi con fare sospetto. Gli agenti hanno deciso quindi di controllarlo e ha subito mostrato nervosismo. La perquisizione ha permesso di trovare all'interno del portafoglio una dose di cocaina di circa 0,6 grammi. I controlli sono poi stati estesi all'abitazione dove sono stati rinvenuti due panetti di hashish su dei ripiani della libreria, 6 dosi di cocaina sopra un armadio e marijuana nascosta nel soppalco e nel frigorifero. Nel box a lui in uso, sono stati trovati altri 4 panetti di hashish. In totale, si tratta di 570 grammi di hashish, 92 grammi di marijuana, 5 grammi di cocaina e 3mila euro in contanti, oltre a bilancini di precisione e materiale per il confezionamento.

Il secondo arresto

In arresto anche un cittadino moldavo 38enne pregiudicato, sempre per detenzione ai fini di spaccio di droga. Gli agenti hanno notato un'auto con a bordo il moldavo ferma in sosta lungo viale Monza, come se fosse in attesa di qualcuno. Poco dopo, è giunta una seconda macchina con a bordo un cittadino italiano di 41 anni che ha parcheggiato, è sceso e si è recato a prelevare da uno sportello bancomat lì vicino per poi salire a bordo della macchina del cittadino straniero. Intuendo che ci fosse stata una compravendita di sostanze stupefacenti, i due sono stati fermati e sottoposti a controllo dai poliziotti della Squadra Mobile. Il cittadino moldavo aveva in mano un portamonete con all'interno 39 involucri di cocaina per circa 32 grammi e nel portafoglio aveva 1.125 euro in contanti. La perquisizione è stata estesa al domicilio di via Treviso dove, all'interno di una cassaforte, sono stati rinvenuti e sequestrati 10mila euro in contanti.

Terzo arresto

Un’altra operazione della polizia a San Zenone al Lambro: gli agenti della Squadra Mobile hanno eseguito un provvedimento emesso dalla Procura della Repubblica presso la Corte d'Appello di Genova nei confronti di un cittadino marocchino 59enne per una pena da espiare pari a 8 anni e un mese di reclusione per reati contro il patrimonio, in particolare furti con destrezza all'interno delle auto. La Squadra Mobile, dopo una serie di accertamenti, ha individuato l'abitazione dove il cittadino marocchino poteva trovarsi a San Zenone al Lambro. Giunti sul posto, gli agenti hanno fatto accesso all'interno dell'appartamento dove è stata identificata una donna la quale, in un primo momento, ha riferito di non sapere dove fosse il 59enne. Ma gli agenti hanno notato una porta che dava accesso al locale box. Una volta entrati, hanno trovato l'uomo che tentava invano di nascondersi ed è stato arrestato in esecuzione del provvedimento e portato al carcere di Lodi. Il 59enne dovrà scontare una pena di 8 anni per una serie di condanne definitive per furti aggravati commessi tra il 2014 e il 2016 tra Ferrara, San Giuliano Milanese, Cesana Brianza e La Spezia. I furti sono stati commessi a bordo auto e con diverse tecniche. In alcuni casi, si è appostato nei parcheggi dei supermercati aspettando che le ignare vittime caricassero la spesa nel bagagliaio per introdursi nell'abitacolo. In altri, la tecnica era quella della "gomma bucata". Dopo avere forato la gomma all'automobilista, lo invitava a fermarsi segnalando il buco. Quando l'ignara vittima arrestava la marcia e scendeva dalla macchina per costatare il danno, l’uomo, con la complicità di altri soggetti, portava via borse e portafogli.