Bruciava in piazza mascherine e incitava a boicottare Sanremo: identificato dalla Digos

Istigava a compiere azioni eclatanti a Sanremo nel corso del Festival, minacciando “di far saltare il baroccio”, di “caricare la polizia”, di “fare un macello”.

Bruciava in piazza mascherine e incitava a boicottare Sanremo: identificato dalla Digos
Cronaca Milano, 02 Marzo 2021 ore 09:15

Bruciava in piazza mascherine e incitava a boicottare Sanremo: identificato dalla Digos.

Bruciava in piazza mascherine e incitava a boicottare Sanremo: identificato dalla Digos

MILANO – Il personale della Digos di Milano e del Compartimento di Polizia Postale della Liguria, in sinergia con la Digos di Massa Carrara, ha dato esecuzione a un decreto di perquisizione a carico del massese F.N., 51 anni, emesso da Alberto Nobili, coordinatore della Sezione Distrettuale Antiterrorismo di Milano. L'iniziativa giudiziaria si è resa necessaria a seguito di una serie di azioni di protesta poste in essere dall’uomo in occasione di una manifestazione No Vax che si è svolta lo scorso 20 febbraio a Milano per conto del movimento Reopen Italia.

Le accuse mosse

Il 51enne è stato indagato per istigazione a delinquere, istigazione a disobbedire alle leggi, offesa all'onore e al prestigio del Presidente della Repubblica, vilipendio della Repubblica, propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale etnica e religiosa e per altre violazioni. In più occasioni, il 51enne ha invitato i partecipanti a violare le prescrizioni notificate dalla Questura, non indossando i sistemi di protezione individuale e bruciando le mascherine in piazza.

Durante la manifestazione, i partecipanti si sono mossi, sempre senza mascherine, verso corso Como dopo aver cercato di entrare da Eataly. Arrivati in piazza Gae Aulenti hanno continuato a lanciare slogan e invitato i presenti in piazza a levarsi la mascherina. Non è tutto: le immagini, diffuse su Facebook, lo hanno immortalato mentre istigava a compiere azioni eclatanti a Sanremo nel corso del Festival, minacciando “di far saltare il baroccio”, di “caricare la polizia”, di “fare un macello”.

"Il covid è la più grande truffa della storia di tutti i tempi"

In più, ha detto che “dal momento in cui ci mettiamo la mascherina perdiamo noi. Deve perdere lo Stato. La mascherina non ce la si mette. Fa vergogna lo Stato. Fa vergogna la polizia. Il covid è la più grande truffa della storia di tutti i tempi. È stato creato dal Nuovo Ordine Mondiale per distruggere l'economia di tutti i paesi, è il simbolo della sudditanza al potere economico; io sto con chi vuole cacciare quel porco di Mattarella e quel maiale di Draghi”.

Dal gran falò delle mascherine al boicottaggio di Sanremo

Successivamente, ha manifestato l'intenzione di compiere un’altra iniziativa, prevista per il 28 febbraio, pubblicizzata sui profili social con un post di chiara matrice antisemita. “Milano domenica 28 in piazza XXV aprile gran falò delle mascherine. Posizioneremo un’ara e bruceremo le mascherine, simbolo del potere sionista e massonico del nuovo ordine mondiale, di tutti i partiti italiani e del gruppo Bildenberg-Draghi”. L’iniziativa è stata poi revocata anche alla luce dell'avvenuta notifica a quattro manifestanti, tra cui F.N. , del foglio di via obbligatorio dal Comune di Milano.

Durante l'attività sono stati ispezionati e poi sequestrati a carico del 51enne tre dispositivi mobili e un pc, nonché i suoi tre profili Facebook usati per commettere i reati. Inoltre, in casa sua sono state trovate e sequestrate fiale di materiale anabolizzante, venendo quindi indagato anche per il reato di ricettazione. L'attento monitoraggio della rete, in corso da giorni da parte del Compartimento della Polizia Postale della Liguria, al fine di prevenire e scongiurare eventuali turbative dello svolgimento della kermesse canora in programma da domani dal teatro Ariston di Sanremo, ha consentito, inoltre, di congelare gli account utilizzati dall’uomo per istigare ad azioni violente con la finalità di boicottare il festival.

Il sistema di protezione cibernetica messo in campo

Il prezioso risultato è stato ottenuto grazie al sofisticato dispositivo di protezione cibernetica posto in essere, come ormai da anni, dalla polizia postale e delle comunicazioni, attraverso un dedicato servizio di monitoraggio e analisi in tempo reale delle minacce, messo in campo h24 dagli specialisti della polizia in collaborazione con i servizi di sicurezza tecnologica dell'importante manifestazione nazionale, “finalizzato a instaurare un flusso di information-sharing costante tra il CNAIPIC (Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche), la dipendente articolazione territoriale e l'infrastruttura critica informatizzata destinataria del servizio di protezione”, spiegano dalla Questura.

La manifestazione, quest'anno al centro di polemiche per la concomitanza con l'emergenza coronavirus, ha richiesto una meticolosa attività di osservazione da parte degli investigatori, per scongiurare che frange di disturbatori possano infiltrarsi anche fra i manifestanti autorizzati, con il solo obiettivo di arrecare disordini. Con le sue dirette, il 51enne invitava i suoi follower a seguirlo nelle sue imprese al grido di “andiamo a spargere il virus” chiaramente alludendo al fatto che le manifestazioni di protesta, da lui inscenate, sarebbero state fatte senza alcun rispetto per le normative anticovid.