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Bloccato, dopo inseguimento, con 5 chili e mezzo di cocaina nascosti in macchina

Un 36enne italiano arrestato dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Milano.

Cronaca Milano Ovest, 30 Gennaio 2021 ore 15:03

Bloccato, dopo inseguimento, con 5 chili e mezzo di cocaina nascosti in macchina.

Bloccato, dopo inseguimento, con 5 chili e mezzo di cocaina nascosti in macchina

MILANO – Deve rispondere dell’accusa di detenzione ai fini di spaccio l’italiano arrestato dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Milano con 5,5 chili di cocaina. I poliziotti erano impegnati in un servizio di pattugliamento delle strade di Legnano, all'altezza di via Cadorna, quando hanno notato il passaggio di una Peugeot 206 intestata a un italiano, Z.F. 36 anni, noto pregiudicato per stupefacenti.

Il controllo del veicolo

Gli agenti hanno quindi deciso di  procedere al controllo del veicolo e dell’uomo. Gli investigatori della sezione antidroga, all'altezza dell'intersezione tra via Cadorna e Corso Sempione, si sono affiancati al veicolo, hanno mostrato la paletta e intimato al guidatore di fermarsi per un controllo.

Fuga ad alta velocità per le strade di Legnano

Ma il 36enne invece di fermarsi ha accelerato, iniziando una fuga ad alta velocità per le strade di Legnano. È scattato l’inseguimento, proseguito fino a Canegrate, in largo Giovane Italia, quando l'uomo sentendosi braccato ha tentato di invertire la marcia andando a sbattere contro la macchina della polizia. L’uomo ha perso il controllo dell’auto ed è andato a sbattere contro il muro di una abitazione.

Il vano con nascosti oltre 5 chili di cocaina

Dopo l'impatto il 36enne ha tentato una fuga a piedi, ma è stato bloccato dai poliziotti della Squadra Mobile. All’interno della Peugeot 206, in un vano creato apposta nello scomparto airbag lato passeggero, azionabile con un congegno elettronico, sono stati trovati cinque panetti di cocaina per un peso complessivo di 5,5 chili. L’uomo è stato arrestato per detenzione di stupefacenti, resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento doloso. È stato portato nel carcere di Busto Arsizio.