la pronuncia

Bimbo precipitato nella tromba delle scale a scuola, condannata la maestra che non rispettò le norme

Sono state pubblicate le motivazioni che hanno portato il giudice a pronunciarsi con una condanna a un anno di reclusione.

Bimbo precipitato nella tromba delle scale a scuola, condannata la maestra che non rispettò le norme
Cronaca Milano, 04 Agosto 2021 ore 09:14

La sentenza era stata pronunciata a maggio 2021: un anno di reclusione per la maestra che avrebbe dovuto vigilare sul piccolo Leonardo, il bambino di 5 anni della scuola elementare Pirelli di Milano che precipitò nella tromba delle scale morendo sul colpo. Ora, a distanza di oltre due mesi dalla pronuncia, sono arrivate le motivazioni dei giudici.

Pubblicate le motivazioni della sentenza

Il giudice dell'udienza preliminare di Milano incaricato del caso di Leonardo, Elisabetta Meyer, nelle motivazioni ha dichiarato che "Si reputa che il tragico evento rappresenti la concretizzazione del rischio massimo che le norme cautelari" puntavano "a prevenire e che l'evento non si sarebbe verificato se l'imputata avesse agito nel rispetto" delle direttive scolastiche sull'obbligo di vigilanza degli alunni e che lei stessa aveva sottoscritto assumendo l'incarico.

Un anno di carcere per la maestra

Leonardo non aveva ancora neppure 6 anni quando precipitò nella tromba delle scale della scuola elementare di Milano che frequentava: la maestra gli aveva dato il permesso di andare in bagno da solo. Nel corridoio - dove non c'era la bidella, terza imputata nel processo - aveva trovato una sedia girevole su cui era salito sporgendosi dalla balaustra della tromba delle scale, forse attratto dalla voce di altri bambini, precipitando nel vuoto per oltre 13 metri.  Inutili purtroppo i soccorsi, il piccolo era già morto al loro arrivo.

L'accusa per la maestra d'italiano che consentì a Leonardo di andare in bagno da solo è quella di omicidio colposo, e la condanna è di un anno con la pena sospesa, ridotta di un terzo per il rito abbreviato. La maestra avrebbe dovuto vigilare sul piccolo secondo il regolamento della scuola.

Altre due imputate

L'accusa è la stessa anche per la maestra di sostegno presente in casse assieme a quella di italiano, che però ha scelto il processo ordinario ed è stata ora rinviata a giudizio.

La terza imputata è la bidella che avrebbe dovuto sorvegliare il piano della classe di Leonardo, assente nel momento in cui lui percorreva il corridoio per andare in bagno: lei ha già patteggiato ed è stata condannata a due anni. Secondo la Procura è colpevole di aver lasciato la postazione assegnatale per parlare al cellulare e di aver lasciato incustodita, vicino alle scale, la sedia su cui Leonardo si è arrampicato cadendo poi dalle scale.