È arrivata al pronto soccorso dell’ospedale di Rho nel tardo pomeriggio di martedì 8 settembre, accompagnata dalla famiglia che risiede in una frazione nei dintorni, a causa di forti dolori all’addome.
Poche ore dopo, le sue condizioni si sono aggravate fino all’arresto cardiaco. La bambina, due anni, è stata rianimata e successivamente trasferita d’urgenza all’ospedale pediatrico Vittore Buzzi di Milano, dove purtroppo è morta. La Procura valuta un fascicolo per omicidio colposo.
L’arrivo all’ospedale di Rho e l’arresto cardiaco
MILANO – La piccola Anastasia era stata portata al pronto soccorso dell’ospedale di Rho con forti dolori all’addome. Dopo un arresto cardiaco è stata rianimata e trasferita d’urgenza al Buzzi di Milano, dove è deceduta.
Una tragedia sulla quale ora dovranno fare luce gli accertamenti della magistratura e delle autorità sanitarie.
Dal pediatra al pronto soccorso
Secondo le prime informazioni, nei giorni precedenti la bambina aveva accusato dolori all’addome. La pediatra di base aveva prescritto un’ecografia da effettuare nei giorni successivi.
Preoccupata per le condizioni della figlia, la madre ha però deciso di rivolgersi direttamente al pronto soccorso dell’ospedale di Rho. La piccola è stata presa in carico dai medici, ma nel corso delle ore il quadro clinico è peggiorato.
A un certo punto è sopraggiunto un arresto cardiaco. I sanitari sono riusciti a rianimarla e a stabilizzarla, disponendo quindi il trasferimento d’urgenza al Buzzi di Milano. Nonostante gli interventi dei medici, la bambina è deceduta in ospedale.
La Procura di Milano indaga sulla vicenda
Sulla morte della piccola la Procura di Milano si appresta ad aprire un fascicolo per omicidio colposo. L’inchiesta è coordinata dalla pm di turno Rosaria Stagnaro, insieme al procuratore aggiunto Roberto Piscitello.
Gli inquirenti sono in attesa di acquisire la documentazione clinica relativa alle cure prestate alla bambina. Gli eventuali atti a garanzia dei medici che hanno seguito la piccola all’ospedale di Rho saranno funzionali agli accertamenti, mentre tra i primi passaggi dell’inchiesta ci sarà l’autopsia, che dovrà contribuire a stabilire le cause della morte.
Al momento, dunque, sono ancora tutti da chiarire i motivi del rapido peggioramento delle condizioni della bambina e se vi siano eventuali responsabilità da parte di terzi.
Verifiche anche sul percorso sanitario
Parallelamente all’inchiesta della magistratura, è stata avviata una verifica sul percorso sanitario seguito dalla bambina. Su disposizione della Direzione generale Welfare di Regione Lombardia, Ats Città Metropolitana di Milano ha infatti costituito una Commissione di verifica per esaminare le procedure adottate nel caso della bambina di due anni morta al Buzzi.
L’obiettivo è ricostruire nel dettaglio quanto accaduto, dall’accesso al pronto soccorso di Rho fino al trasferimento e al successivo decesso a Milano.
Bertolaso: “Vicenda da approfondire in ogni suo aspetto”
Sulla tragedia è intervenuto anche l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso, che ha espresso vicinanza alla famiglia.
“Si tratta di un evento estremamente doloroso – ha dichiarato – di fronte al quale esprimo la più sincera vicinanza alla famiglia. Abbiamo chiesto che la vicenda venga approfondita in ogni suo aspetto e che siano verificate con attenzione le procedure adottate e il percorso seguito dalla bambina”.
“Come doveroso in casi come questo – ha aggiunto Bertolaso – abbiamo inoltre immediatamente trasmesso notifica alla Procura della Repubblica”.