Quartieri Ticinese e Corvetto

Asse anarchico Milano-Torino: la Polizia ha scoperto chi ha danneggiato quattro uffici postali per rappresaglia

Le perquisizioni domiciliari da parte della Digos hanno permesso di individuare l'autore che lo scorso 8 gennaio aveva eseguito azioni di danneggiamento verso quattro agenzie di Poste Italiane.

Asse anarchico Milano-Torino: la Polizia ha scoperto chi ha danneggiato quattro uffici postali per rappresaglia
Cronaca Milano, 28 Gennaio 2021 ore 09:13

Sono state eseguite dalla Digos questa mattina, giovedì 28 gennaio 2021, alcune perquisizioni domiciliari nei quartieri Ticinese e Corvetto nei confronti di militanti di area anarco-insurrezionalista, avendo avuto notizia del possesso di materie esplodenti. Le operazioni eseguite hanno permesso di incastrare l'autore delle  azioni di danneggiamento avvenute, a Milano, ai danni di quattro agenzie di Poste Italiane lo scorso 8 gennaio.

Asse anarchico Milano-Torino: ecco chi ha danneggiato quattro uffici postali per rappresaglia

A riferirlo è la Questura di Milano. Nel corso della mattina di oggi, giovedì 28 gennaio 2021, la Digos, avendo avuto notizia del possesso di materie esplodenti da parte di militanti di area anarco-insurrezionalista, ha eseguito nei quartieri Ticinese e Corvetto alcune perquisizioni domiciliari.

Durante l'operazione, in uno degli appartamenti, sono stati rinvenuti una busta di plastica contenente alcuni indumenti: una felpa, dei pantaloni, una tuta ed un paio di guanti, che gli investigatori della Digos hanno ricollegato all'indagine in corso sulle azioni di danneggiamento avvenute, a Milano, ai danni di quattro agenzie di Poste Italiane, con la manomissione di casse bancomat mediante un liquido sigillante.

Il materiale rinvenuto è stato sequestrato e la persona perquisita è stata indagata in stato di libertà per il reato di danneggiamento aggravato. Il danneggiamento delle quattro sedi di Poste Italiane è avvenuto l'8 gennaio scorso ed è stato rivendicato il 15 gennaio sul sito d'area roundrobin.info, come azione in solidarietà ai condannati nel processo scaturito dall'operazione "Scripta Manent", coordinata dalla Procura di Torino.

L'operazione "Scripta Manent" a Torino

Le azioni di danneggiamento eseguite a Milano sono state rivendicate in segno di solidarietà ai condannati Torinesi nel processo scaturito dall'Operazione "Scripta Manent" dello scorso 25 novembre 2020 e che ha riguardato le attività delle Fai-Fri, sigle con cui furono rivendicate una quantità di azioni compiute fra il 2003 e il 2016. Tra esse, le bombe esplose a Torino nella zona pedonale della Crocetta, gli ordigni esplosivi inviati all'ex sindaco Sergio Chiamparino, al quotidiano Cronaca Qui o al comando di San Salvario della polizia municipale; poi le due bombe fatte esplodere nei pressi dell'ex scuola allievi carabinieri a Fossano e il plico postale incendiario inviato all'ex sindaco di Bologna, Sergio Cofferati.

Nel giorno del processo, sempre a Torino si era verificato un attacco anarchico contro Stampa e Repubblica, ma che, in senso lato, si voleva riversare contro tutta la stampa in genere e il mondo dell’informazione. Responsabili, e fieri di esserlo visto che hanno rivendicato, gli anarchici di estrema sinistra, i quali hanno incolpato i giornalisti di manipolare le informazioni e di… “piegarle” al volere dei potenti.