un tragico bilancio

Arrivati all’ospedale Niguarda i primi feriti milanesi nell’esplosione a Crans-Montana: una 16enne in coma

Ad oggi tra i dispersi nell’esplosione che nella notte di Capodanno ha devastato un locale della località sciistica di lusso di Crans-Montana, in Svizzera si contano ancora sei italiani

Arrivati all’ospedale Niguarda i primi feriti milanesi nell’esplosione a Crans-Montana: una 16enne in coma

Secondo la polizia sarebbero almeno 47 le vittime e un centinaio i feriti coinvolti nell’incendio e nella successiva esplosione avvenuta nella notte di Capodanno a Crans-Montana, in Svizzera. Ad oggi tra i dispersi si contano sei italiani, lo ha dichiarato l’ambasciatore italiano in Svizzera Gian Lorenzo Cornado. L’elenco aggiornato dovrebbe essere diffuso questa mattina.

Esplosione a Crans-Montana, coinvolti anche giovani milanesi: arrivati al Niguarda i primi feriti, una 16enne in coma

MILANO – È pesantissimo il bilancio dell’esplosione che nella notte di Capodanno ha devastato un locale della località sciistica di lusso di Crans-Montana, in Svizzera.

Tra questi sono presenti anche numerosi ragazzi di Milano. Molti dei giovani hanno 16 anni, una ragazza milanese è ricoverata in coma all’ospedale di Zurigo e risulta essere la paziente in condizioni più critiche.

Tre ragazzi trasferiti in elicottero all’ospedale Niguarda

Due sedicenni e una 29enne, tutti con ustioni sono giunti ieri sera in elicottero all’ospedale Niguarda con ustioni gravi a una mano e alla testa. “Uno di loro ha ustioni più profonde ed estese – ha detto un medico del nosocomio – . Gli altri due hanno ustioni leggermente più superficiali. I nostri colleghi del pronto soccorso ci hanno assicurato che non hanno subito traumi a causa dell’esplosione. Ora sono stati stabilizzati e curati. Alcuni sono ricoverati nel reparto ustionati, altri in terapia intensiva. Sono stati intubati già durante il volo in elicottero”.

Un terzo ragazzo itaiano, respinto all’ingresso del bar La Costellation poco prima dell’esplosione, ha assistito alla tragedia dall’esterno. Restano inoltre diversi giovani dispersi, tra cui anche Chiara Costanzo, residente a Milano.

Attivata la maxi emergenza

Nelle ore successive all’incidente è stato attivato il piano di maxi emergenza della Regione Lombardia. Nella serata di ieri, primo gennaio, “una donna di 29 anni e due ragazzi di 16 sono stati trasferiti in elisoccorso dalla Svizzera al Centro grandi ustioni del Niguarda”, ha dichiarato il presidente della Regione Attilio Fontana. “Siamo in costante contatto con le autorità svizzere e abbiamo garantito la massima disponibilità per fornire ogni supporto necessario. Rinnoviamo l’invito alle famiglie che non hanno ancora notizie dei propri cari a rivolgersi alla Farnesina”. Fontana ha inoltre espresso vicinanza alle famiglie delle vittime e ha ringraziato il personale impegnato nei soccorsi e nelle strutture sanitarie.

Sulle condizioni dei pazienti ricoverati al Niguarda è intervenuto l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso: “I feriti sono intubati e presentano ustioni sul 30-40 per cento del corpo, sulla base delle informazioni ricevute dall’ospedale di Sion”. Bertolaso ha ricordato che il centro ustioni del Niguarda dispone di 18 posti letto ed è pronto ad accogliere pazienti di qualsiasi nazionalità, come comunicato al governo svizzero tramite il ministero degli Esteri, sottolineando come si tratti di una struttura in grado di garantire il massimo livello di assistenza.

Potrebbero arrivare nelle prossime ore altri due cittadini italiani, attualmente in condizioni troppo instabili per essere trasferiti. “Abbiamo attivato, su richiesta del governo e in collaborazione con il Dipartimento nazionale di Protezione civile, un ‘burn assessment team’ – ha aggiunto Bertolaso – che valuterà nella notte la situazione degli italiani ricoverati negli ospedali svizzeri, anche per stabilire chi potrà essere trasferito in Lombardia”. Contestualmente è stato predisposto un team di psicologi per offrire supporto alle famiglie coinvolte.