Cronaca
In piazza Napoli

Approfittano di una donna in stato di alterazione psicofisica e la violentano in gruppo

Per fortuna gli stupratori sono stati beccati...

Approfittano di una donna in stato di alterazione psicofisica e la violentano in gruppo
Cronaca Milano, 24 Agosto 2022 ore 12:58

L'hanno strattonata, condotta in una zona poco illuminata del parco di piazza Napoli e poi hanno abusato di lei.

Approfittano di una donna in stato di alterazione psicofisica e la violentano in gruppo

Il 22 agosto 2022 i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Milano Porta Magenta hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione della misura della custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale Ordinario di Milano a carico di un soggetto di nazionalità egiziana, gravemente indiziato del reato di violenza sessuale di gruppo.

Le indagini traggono origine dai fatti avvenuti lo scorso 3 Luglio, in piena notte, a Milano, in piazza Napoli, all'interno del parco pubblico ivi ubicato, allorquando una donna, al momento dei fatti in stato di inferiorità psicofisica, era rimasta vittima di atti di violenza sessuale. Nella circostanza il tempestivo intervento dei militari del citato Nucleo Operativo, consentiva di trarre in arresto in flagranza di reato due soggetti di nazionalità straniera.

Gli immediati accertamenti consentivano di ricostruire che i due fermati, unitamente ad un terzo soggetto, dileguatosi prima dell'arrivo degli equipaggi, avevano strattonato la donna e l'avevano condotta con forza in un'area poco illuminata del parco, dove poi uno di questi aveva iniziato ad abusarne sessualmente.

Pertanto, dopo l'arresto in flagranza le indagini proseguivano in maniera serrata ed ininterrotta con la finalità di individuare il terzo complice. I gravi indizi di colpevolezza a carico del destinatario del provvedimento raccolti mediante la visione delle immagini degli impianti di video sorveglianza, appositi servizi di osservazione, l’acquisizione di convergenti dichiarazioni rese dai testimoni e i successivi riconoscimenti fotografici nonché l’analisi dei tabulati di traffico telefonico, valutati e pienamente condivisi dall'A.G., hanno portato all'emissione della citata misura cautelare a carico del terzo indagato.

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