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Un vero vaso di Pandora

77enne milanese “proprietario” di 570 vetture: deve al Fisco 21 milioni (e non è l’unico)

L’indagine è partita da Verona con un semplice controllo della Polizia stradale.

77enne milanese “proprietario” di 570 vetture: deve al Fisco 21 milioni (e non è l’unico)
Cronaca Milano, 28 Aprile 2021 ore 16:13

La Procura di Milano ha scoperto un uomo di Milano, 77 anni, proprietario fittizio di 570 auto con ben 21 milioni di tasse evase in quanto prestanome.

Tutto è partito da un semplice controllo

Un vero e proprio vaso di Pandora quello scoperchiato dagli Agenti della Polizia locale di Verona che hanno fermato un’auto intestata all’uomo, risultato poi essere un prestanome “proprietario” di ben 570 veicoli.

Un pericoloso bagaglio nascosto portato dal 77enne: su una delle “sue” automobili, infatti, era stato trovato alla guida un pregiudicato latitante. Su un’altra il guidatore non fermandosi a un posto di blocco stava per investire un Agente. Una storia che dal controllo stradale ha portato all’apertura di un fascicolo della Procura di Milano.

21 milioni di euro

Un debito da 21 milioni è il risultato della maxi truffa portata avanti dall’uomo, che ora dovrà trovare un moto per sanare i propri conti. Tra multe, tributi e denunce (l’uomo è ora indagato per truffa e falso) sono oltre 20 milioni di euro quelli che il 77enne deve al Fisco.

L’indagine è proseguita

La Polizia Locale di Verona ha fornito degli approfondimenti riguardo la scoperta del prestanome 77enne della provincia di Milano che aveva a suo carico 570 veicoli. Ora sono stati scoperti altre due prestanome con cui l’uomo aveva un vero e proprio sodalizio criminoso.

Scoperti altri due prestanome

Il comandante della Polizia Locale di Verona, Luigi Altamura ha spiegato:

“L’indagine si è sviluppata in meno di un anno, è stata coordinata dalla Procura della Repubblica di Milano coinvolgendo una pluralità di individui. Gli accertamenti sono stati effettuati dal laboratorio analisi documentale e hanno sviluppato degli accertamenti in Veneto, Sicilia e Lombardia, sviluppate su 4 province. C’è stata anche la collaborazione strettissima della Polizia Giudiziaria della Procura della Repubblica di Milano coordinata dal dottor Tarzia e dall’ufficio Intestazione Fittizie della Procura della Repubblica di Milano. L’indagine è partita da Verona ed è stata sviluppata grazie a un normalissimo controllo di due neoagenti davanti alla stazione di Verona Porta Nuova”.

Titolare di 16 società di vari settori

Il comandante della Polizia Locale di Verona, Luigi Altamura ha proseguito spiegando:

“Gli agenti hanno controllato un veicolo con a bordo 3 nomadi che non sono stati in grado di giustificare il possesso di un’autovettura scoperta da assicurazione. Grazie al sistema informatico Giano è stato permesso capire che il veicolo era di un soggetto che poteva essere intestatario fittizio. Sono partiti così gli accertamenti che hanno permesso di verificare che i veicoli intestati al medesimo soggetto erano stati usati per trasportare un ricercato internazionale, qualche giorno prima altri veicoli sono stati intercettati a Milano durante un posto di controllo dove, un agente della Polizia Locale di Milano aveva rischiato di essere investito. In quell’occasione si sono però perse le tracce del conducente. Il 77enne si è scoperto che era titolare di 16 società in vari settori, 4 società nell’ambito della progettazione di edifici. Ci sono 5 società attive, 11 fallite o cancellate o in liquidazione”.

Scoperti altri due prestanome

L’analisi sulle società attraverso il possesso dei veicoli ha permesso di far emergere che molti di questi erano coinvolti in fatti criminosi. Le indagini si sono soffermate poi su di una di queste società che agiva nella compravendita di veicoli nuovi e usati. E’ emerso che questa società ha sfruttato un “buco” esistente tra la mancata comunicazione da parte dell’Agenzia delle Entrate con la Camera di Commercio e la Partita Iva risultava così era ancora attiva. Altamura ha poi spiegato:

Dall’esame di migliaia di carte e documenti è emerso che questo soggetto sfruttava la Partita Iva per acquistare e vendere veicoli, questo ci ha permesso di scoprire che i prestanome erano due, per un totale di tre soggetti accusati di truffa finalizzata all’intestazione fittizia. Un prestanome è residente nella Provincia di Ragusa con sede fittizia a Milano ed è proprietario di altri 67 veicoli, l’altro prestanome con 52 veicoli ha una società fittizia in Provincia di Varese. Si tratta di un sodalizio criminoso segnalato alla Procura di Milano che aveva a proprio carico un parco veicolare di oltre 250mila euro, con 570 veicoli tracciati di cui 205 radiati, altri inseriti e quando verranno individuati verranno sequestrati”.
Debiti accumulati

Il comandante della Polizia Locale di Verona, Luigi Altamura ha aggiunto:

“I due operatori sono riusciti a ricostruire i debiti che i soggetti hanno accumulato nei confronti dello stato, un sodalizio superiore a 21 milioni di euro. Non è la conclusione dell’indagine, prosegue l’attività che sta portando avanti il Comando della Polizia Locale. Tutto è stato reso possibile grazie al stretto coordinamento della Procura della Repubblica di Milano”.

L’assessore Padovani ha concluso:

“E’ un’importante attività di contrasto al fenomeno degli intestatari fittizi, un grazie alla Polizia Locale di Verona per questa importante operazione. Noi stiamo sul pezzo anche su questioni importanti, un grazie ai due agenti che si comportano egregiamente”.