Indagini della Polizia

21enne nordafricano accoltellato in via Farini: fermato un clochard

L’aggressione davanti al fast food ripresa dalle telecamere: ipotesi vendetta dopo un pestaggio nella notte

21enne nordafricano accoltellato in via Farini: fermato un clochard

L’agguato è scattato nel primo pomeriggio di domenica 19 aprile davanti al McDonald’s di via Farini: il 20enne è stato  accoltellato mentre chiacchierava con alcuni amici ed era girato di schiena. L’aggressore, un clochard di 27 anni che si chiama Said, è egiziano, e ha raccontato di essere stato violentemente picchiato poche ore prima.

Accoltellamento in via Farini: ferito un 21enne, fermato un clochard

MILANO – Un ragazzo di 21 anni è stato aggredito in pieno giorno in via Farini con un coccio di bottiglia davanti a un fast food. Mancavano pochi minuti alle 13.30 quando è accaduto il fattto, il giovane, colpito alle spalle, è stato soccorso in condizioni serie e trasportato in codice rosso all’Ospedale Niguarda: ricoverato, non sarebbe comunque in pericolo di vita.

Le immagini immortalate dalle telecamere: ipotesi vendetta per un pestaggio

La scena, rapida e brutale, è stata ripresa dalle telecamere della zona. Le immagini mostrano un uomo avvicinarsi a tre ragazzi fermi vicino all’ingresso del locale e, nel giro di pochi secondi, colpire uno di loro senza apparente preavviso.

Nel giro di alcune ore gli agenti sono riusciti a rintracciare e bloccare un ventisettenne senza fissa dimora. L’ipotesi investigativa è che si tratti di una vendetta maturata dopo un’aggressione avvenuta nella notte precedente.

Il senzatetto era stato aggredito la notte precedente

Intorno a mezzanotte e mezza, infatti, lo stesso uomo era stato soccorso e trasportato in codice giallo all’Ospedale Fatebenefratelli dopo essere stato brutalmente picchiato. Una volta dimesso dall’ospedale, avrebbe deciso di regolare i conti poche ore dopo, individuando il presunto rivale in via Farini.

Indagini della Polizia

Quando la polizia è arrivata sul posto, dell’aggressore non c’era più traccia: decisive per le indagini sono state le testimonianze e le immagini delle telecamere.

Il 21enne, di origine nordafricana secondo le prime informazioni, ha perso molto sangue ma le sue condizioni si sono stabilizzate dopo il ricovero. Resta ora da chiarire con precisione il legame tra i due episodi e le responsabilità dei soggetti coinvolti.