Cronaca
8 ottobre 2001

20 anni fa la strage all'aeroporto di Milano Linate dove morirono 118 persone

Oggi - venerdì 8 ottobre - si ricordano le vittime della strage di Linate, uno dei più grandi disastri aerei nella storia della Nazione

20 anni fa la strage all'aeroporto di Milano Linate dove morirono 118 persone
Cronaca Milano, 08 Ottobre 2021 ore 10:23

Vent'anni dopo, oggi - venerdì 8 ottobre 2021 - si ricordano le vittime della strage di Linate, uno dei più grandi disastri aerei nella storia della Nazione durante il quale morirono ben 118 persone.

Strage di Linate vent'anni dopo

L'8 ottobre del 2001 l'aeroporto di Milano Linate fu teatro del più tragico incidente aereo della storia d'Italia. Vi morirono 118 persone. Da allora ogni anno familiari e amici commemorano quella triste giornata e domani, venerdì, ricorre il 20esimo anniversario.

Erano appena scoccate le 8 sulla pista principale dell’aeroscalo, quando un volo di linea operato dalla compagnia scandinava Sas, in procinto di decollare, incontra sulla sua strada un jet privato diretto a Parigi che a causa di una serie di errori, e anche per la fittissima nebbia presente in quel momento, sbaglia a imboccare la pista di decollo e finisce su quella sbagliata.

Circa 18 secondi dopo aver staccato il carrello anteriore, il volo di linea travolge e distrugge il jet, schiantandosi poi contro l’hub di smistamento bagagli dell’aeroporto. Muoiono i 104 passeggeri e i 6 membri dell’equipaggio, le quattro persone a bordo del Cessna e quattro dipendenti Sea, la società che gestisce lo scalo Forlanini.

Il ricordo di Regione Lombardia

Impossibile non ricordare quel terribile 8 ottobre 2001. E proprio oggi, esattamente 20 anni dopo, il dolore si fa ancora più forte a poca distanza dal tragico incidente avvenuto la scorsa settimana a San Donato .

Regione Lombardia ha ricordato la tragedia con un post su Facebook:
"Sono passati 20 anni da quel lunedì mattina, ma è come se fosse ieri. Abbiamo ancora sotto gli occhi le immagini di quel tragico incidente e ci uniamo al dolore delle famiglie per onorare la memoria delle 118 vittime."

Una Messa per ricordare le vittime

Alle 10.30 presso il Bosco dei Faggi, all'interno del Parco Forlanini, l'arcivescovo di Milano Mario Delpini presiederà la Messa a suffragio delle vittime del disastro aereo di Linate. Al termine della funzione interverranno il sindaco di Milano Giuseppe Sala, la vicepresidente di Regione Lombardia Letizia Moratti e la presidente della fondazione "8 ottobre"  Adele Scarani Pesapane. Seguirà la posa delle corone di fiori e un momento di raccoglimento.

Il bosco per ricordare le vittime

Con i suoi 118 faggi, il bosco situato all'interno dello scalo aeroportuale milanese è stato voluto per ricordare tutte le vittime  che l'8 ottobre 2001 morirono in seguito alla schianto fra l'aereo di linea e un velivolo privato.

Il 3 ottobre un altro disastro aereo ha colpito il Milanese

Sono passati solo 5 giorni da quanto il 3 ottobre 2021 a San Donato è precipitato un piccolo aereo partito per un volo privato da Linate per Olbia causando la morte degli otto passeggeri a bordo incluso il pilota.

Pochi giorni fa è stato diffuso un video che mostra la dinamica dell'incidente: l'aereo privato condotto dall'imprenditore rumeno Dan Petrescu che precipita andando a schiantarsi contro un palazzo in costruzione adibito a parcheggio per autobus.

Il video consente di chiarire uno degli aspetti della vicenda: il velivolo non ha preso fuoco durante il volo ma soltanto dopo l'impatto con la struttura. Il filmato è finito agli atti dell'inchiesta della Procura di Milano e mostra l'aereo - che era partito pochi minuti prima da Linate in direzione Olbia - cadere in verticale, fuori controllo (è stato calcolato che precipitasse a una velocità di 25 metri al secondo). Dopodiché, pochi istanti più tardi, una nuvola di fumo si alza dal punto dello schianto a seguito dell'esplosione.

Ai comandi del monomotore c'era uno degli uomini più ricchi della Romania, Dan Petrescu, proprietario e pilota dell'aereo. Aveva 68 anni, doppia cittadinanza tedesca e romena, ed era uno dei principali investitori nel settore immobiliare del suo Paese. Tra le vittime suo figlio di 30 anni, Dan Stefan Petrescu, indicato inizialmente alla guida dell'aereo, nato a Monaco di Baviera e anche lui con doppia cittadinanza, e sua moglie Regina Dorotea Balzat Petrescu di 65 anni, nata in Romania con cittadinanza francese. Sul volo c'era anche un italiano, Filippo Nascimbene, pavese di 32 anni, residente a Milano, e la moglie Claire Alexandrescou, cittadina francese, e il figlio della coppia Raphael di un anno. E poi la nonna del bambino, Miruna Anca Wanda Lozinschi, e un amico di Dan Pedrescu, il canadese Julien Brossard.