la rassegna dei dieci laghi

Torna il Festival dei Laghi Lombardi: dal 31 maggio al via il ricco programma di eventi

Il programma si articola tra concerti, teatro e cabaret e molteplici sono le personalità che animeranno la lunga kermesse lacustre

Torna il Festival dei Laghi Lombardi: dal 31 maggio al via il ricco programma di eventi
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E' tutto pronto per la partenza della settima edizione del Festival dei Laghi Lombardi che anche quest'anno vedrà i suoi tanti eventi spalmarsi sui dieci laghi della Lombardia.

Al via la settima edizione del Festival dei Laghi Lombardi

MILANO - Ieri mattina a Palazzo Pirelli è stata presentata la settima edizione del Festival dei Laghi Lombardi, kermesse culturale in programma dal 31 maggio al 21 novembre 2024.

Una rassegna che coinvolge dieci laghi della Lombardia

Il tour si articola in venti date e riunisce in un'unica grande rassegna dieci laghi della Lombardia: il Garda, il Maggiore, l'Iseo, il Lario, quello di Annone, il Ceresio, il Comabbio, quello di Varese, di Mezzola e il distretto dei laghi alpini della val Chiavenna. Una vastissima zona d'acqua dolce che unisce cinque province lombarde - Brescia, Varese, Lecco, Como e Sondrio - e altre due regioni confinanti: il Vico piemontese e la vicina Svizzera.

Il programma si articola tra concerti, teatro e cabaret e molteplici sono le personalità che animeranno la kermesse lacustre: Il Festival si chiuderà a Varese il 21 novembre con la proiezione in anteprima del Docu-film "Io sono lago", prodotto dalla Visual e dall'Associazione Festival del teatro e della comicità.

L'assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso

“Il Festival dei Laghi Lombardi - ha dichiarato l'assessore Caruso presente a Palazzo Pirelli-  è un'iniziativa di alto profilo che si pone in perfetta sintonia con il senso della cultura di Regione Lombardia. Coinvolge, infatti, artisti d'eccellenza e valorizza sia luoghi e percorsi celebri sia quelli meno conosciuti, ma altrettanto affascinanti. Questa iniziativa rappresenta un'imperdibile occasione per far conoscere le magnifiche perle dei nostri territori e per realizzare eventi di spessore in luoghi straordinari e unici, facendo apprezzare gli artisti coinvolti, tutti in qualche modo fieramente legati all'identità lombarda di lago e alle sue arti.

"Un Festival fortemente identitario ”

Sono felice che si è giunti alla settima edizione di questo Festival – ha aggiunto l’assessore – che ha il grande merito di promuovere e valorizzare i borghi e i piccoli luoghi che magari qualcuno neppure conosce: proprio per questo motivo il Festival è fortemente identitario e gli artisti che parteciperanno sono tutti lombardi e portano un bagaglio culturale che è proprio della nostra regione, oltre a promuovere il nostro paesaggio e i nostri laghi che sono meravigliosi. La mia collega al turismo mi ha informato che il lago sta superando il mare per attrattiva: il mio appello è quindi quello di sfruttare la vicinanza e i meravigliosi paesaggi, a cui abbiamo unito anche la cultura, per rendere il Festival un’occasione da non lasciarsi sfuggire”.

Il direttore artistico Pellicini prresenta il Docu-film "Io sono lago"

“Sono davvero felice - ha spiegato ieri il direttore artistico Pellicini - che il Festival, di anno in anno, riesca sempre a regalare una festa, sotto forma di spettacoli diversificati, nella regione dei laghi per eccellenza. Quest'anno ci affacciamo, per la prima volta, anche al cinema con la produzione di “Io sono lago”, evento destinato a passare alla storia, in cui tutti i nostri rappresentanti, ossia comici, attori e scrittori, raccontano il loro rapporto personale con un lago lombardo: è un documento meraviglioso per la presenza di grandissimi artisti.

Il festival apre i battenti con un'iniziativa dedicata a Gigi Riva

La mia speranza è che il tempo, instabile nell’ultimo periodo, ci assista per poter realizzare i nostri spettacoli, che quest’anno vedono la creazione di un grande circolo culturale, diversificato nei generi in scena. Quest’anno era giusto che il festival si aprisse dedicando un evento a Gigi Riva, monumento del calcio nazionale e personaggio lacustre: era un atto dovuto da parte mia che ero legato personalmente a Riva”.

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