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Sondaggio Ipsos sul senso civico dei milanesi: peggiorano i comportamenti collettivi ma la solidarietà resiste

Per il 61% dei milanesi il senso civico è peggiorato ma uno su tre riconosce ancora attenzione verso i più fragili

Sondaggio Ipsos sul senso civico dei milanesi: peggiorano i comportamenti collettivi ma la solidarietà resiste

Ipsos ha reso pubblici i risultati del sondaggio che fotografa il senso civico dei milanesi.

Ipsos fotografa il senso civico dei milanesi: il sondaggio

MILANO Andrea Scavo, director Public Affairs di Ipsos Doxa, ha presentato ieri mattina la nuova indagine Ipsos sul senso civico dei milanesi realizzata per Comieco e il gruppo di associazioni promotrici del Panettone d’Oro, Premio alla Virtù Civica.

Il sondaggio ha fotografato una città che, pur mostrando segnali di indebolimento nei legami sociali e nella partecipazione collettiva, conserva una parte significativa di cittadini che continuano a credere nei valori della solidarietà, di mutuo aiuto e di rispetto dell’ambiente e della raccolta differenziata.

I dati rilevano che oltre un terzo dei milanesi sono attenti ai più fragili

Il 61% dei cittadini ritiene che il senso civico dei milanesi sia diminuito nel corso degli anni e il 58% considera oggi i milanesi più chiusi in sé stessi rispetto al passato. Accanto a questa percezione critica, resta però una componente significativa di cittadinanza attiva: oltre un terzo dei milanesi (35%) continua a riconoscere una diffusa attenzione verso chi è più in difficoltà.

“Il senso civico nasce ancora prevalentemente dai valori morali individuali (58%), cresce il peso del sentimento di appartenenza al territorio (26%), mentre diminuisce la convinzione che repressione e controlli siano strumenti efficaci per rafforzare il civismo (37%).

Aumenta invece l’idea che coinvolgere maggiormente i cittadini nelle scelte sia la strada più utile per rafforzare la cultura civica (17%). – spiega Ipsos – Questa trasformazione emerge con particolare chiarezza nelle differenze tra generazioni.

La differenze generazionali

I Baby boomers sono i più critici: il 71% percepisce una diminuzione del senso civico, ma sono anche coloro che più difendono l’idea di una Milano solidale (42%). Tra i Millennials (53%) e la Generazione Z (55%) la percezione del calo è meno marcata; in queste due fasce di età, inoltre, i valori morali individuali risultano meno centrali (53% e 41% contro il 68% dei boomers), mentre assumono maggiore rilevanza il legame con il territorio e le esperienze collettive come base del senso civico.

Come viene percepito il civismo milanese

All’interno di un quadro articolato, la raccolta differenziata si conferma come uno degli ambiti più solidi e condivisi del civismo milanese. Il 91% dei cittadini la considera un’espressione concreta di senso civico. Migliorano sensibilmente anche il livello di informazione (+19%), l’impegno quotidiano (+11%) e l’importanza attribuita alla pratica (+11%). Per una quota crescente di cittadini, la raccolta differenziata non è solo uno strumento ambientale, ma un comportamento che abitua a pensare alla collettività e al bene comune. Sul fronte ambientale, emerge un cambiamento di sensibilità.

Fondamentale l’attenzione al trasporto pubblico e al verde urbano

Perdono centralità le misure percepite come più oneroseper i singoli – come il blocco del traffico o l’utilizzo di auto elettriche – mentre interventi strutturali come l’ampliamento del verde urbano (indicato dal 75% dei rispondenti) e il rafforzamento del trasporto pubblico (77%) sono ritenuti fondamentali.

La valutazione complessiva delle politiche ambientali del Comune di Milano resta positiva, ma con aree di miglioramento, in particolare su verde pubblico, Zona B e qualità ambientale complessiva”.