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aiuti umanitari

SEA: Decollato cargo dhl con 21 tonnellate di aiuti raccolti tra dipendenti

Le parole di Nazzarena Franco, ceo DHL: "Con un nostro volo speciale siamo al fianco di SEA e Banco Alimentare in questa iniziativa umanitaria."

Attualità Milano, 05 Aprile 2022 ore 16:42

Da Milano Malpensa parte un carico speciale di aiuti umanitari, destinato ai rifugiati uraini in Romania.

Cargo carico di aiuti umanitari per i rifugiati

MILANO - È decollato questa mattina da Milano Malpensa con destinazione l’aeroporto di Bucarest-Otopeni il cargo di DHL Express con a bordo 21 tonnellate di cibo raccolti su base volontaria tra i dipendenti di SEA, la società di gestione degli aeroporti milanesi, e destinati ai rifugiati ucraini in Romania.

La raccolta degli aiuti

Dallo scalo rumeno, il carico trasferito a bordo di 3 camion, sotto il coordinamento dei volontari di SEA e di Banca pentru Alimente București di Bucarest, è stato consegnato alle strutture di accoglienza Asociatia Mladita, Asociatia Inimi nobile e Asociatia Casa Shalom che accolgono circa 240 rifugiati in fuga dalla guerra. Il cibo è stato raccolto con il supporto e il coordinamento operativo della European Food Banks Federation (FEBA). “Anche SEA e le sue persone hanno voluto supportare in modo concreto la popolazione ucraina - ha dichiarato Armando Brunini, amministratore delegato di SEA - Con DHL e Banco Alimentare abbiamo lavorato in sinergia e siamo riusciti ad organizzare per oggi questo volo speciale che consegnerà beni alimentari destinati ai campi di prima accoglienza in Romania che accolgono i profughi che arrivano dai territori in guerra.

Le parole del ceo DHL Nazzarena Franco

Un piccolo aiuto rispetto alle difficoltà che oggi il popolo ucraino è costretto ad affrontare, fatto con grande spirito di solidarietà da parte di tutte le persone di SEA.” “Con un nostro volo speciale - ha dichiarato Nazzarena Franco, ceo DHL Express Italy - siamo al fianco di SEA e Banco Alimentare in questa iniziativa umanitaria che parte oggi da Malpensa per portare un sostegno alle famiglie ucraine rifugiate in Romania. Grazie ad uno sforzo comune e alla volontà di tutte le persone coinvolte siamo in grado di raggiungere un risultato sorprendente in tempi rapidi. Anche a livello internazionale - ha aggiunto Nazzarena Franco - continua l’impegno del nostro Gruppo nella gestione delle crisi umanitarie grazie ad una partnership strategica in essere con l’ONU per la quale mettiamo a disposizione le nostre competenze di logistica, il nostro network globale e l’esperienza dei nostri collaboratori attraverso il programma GoHelp”.

La dichiarazione di Jacques Vandenschrik, presidente di FEBA

“Ringraziamo SEA e DHL Express per questa iniziativa a favore della European Food Banks Federation che andrà a sostenere Banca pentru Alimente București. - ha dichiarato Jacques Vandenschrik, presidente di European Food Banks Federation (FEBA) - Questo cibo sarà fondamentale per i profughi ucraini accolti a Bucarest e rappresenta un concreto segno di solidarietà che supera i confini e dona speranza”.

La spedizione

L’iniziativa di oggi segue la prima spedizione di SEA in collaborazione con Progetto Arca partita lo scorso 23 marzo con 4 mezzi, 3 camion e 1 monovolume e con 11 dipendenti SEA che hanno percorso quasi 4mila km, per giungere a Siret al confine fra Romania e Ucraina, dove hanno consegnato alimenti, vestiario e beni di prima necessità raccolti a Milano dalla Fondazione Progetto Arca. Sui 3 camion sono stati caricati 150 bancali per un totale di circa 50 tonnellate di merci. Il viaggio è durato circa 4 giorni. A livello nazionale, grazie ad una raccolta su base volontaria tra i suoi dipendenti, DHL Express Italy è impegnata in una attività di donazione in favore di ‘SOS Villaggi dei Bambini’, la più grande organizzazione mondiale impegnata nel sostegno di bambini privi di cure familiari o a rischio di perderle e offre il suo sostegno a ‘Weworld’, un’organizzazione italiana indipendente attiva in 25 Paesi con progetti di cooperazione allo sviluppo e aiuto umanitario per garantire i diritti delle comunità più vulnerabili.

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