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San Paolo di Milano, al via la maxi riqualificazione da 110 milioni

Cantieri dal 1° aprile: nuovi reparti, più posti letto e servizi modernizzati senza fermare l’attività sanitaria

San Paolo di Milano, al via la maxi riqualificazione da 110 milioni

Prenderanno il via il prossimo primo aprile i lavori di riqualificazione dell’Ospedale San Paolo di Milano, presidio dell’Asst Santi Paolo e Carlo e punto di riferimento per l’area sud-ovest della Città metropolitana.

San Paolo di Milano, al via la maxi riqualificazione da 110 milioni

MILANO – L’intervento, dal valore complessivo di 110 milioni di euro, vede Regione Lombardia impegnata con uno stanziamento di 50 milioni di euro, a cui si aggiungono 60 milioni di fondi ministeriali nell’ambito dell’Accordo di Programma sottoscritto il 22 dicembre 2023. Il progetto è stato presentato ieri nel corso di una conferenza stampa alla presenza dell’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, e del direttore generale dell’Asst Santi Paolo e Carlo, Simona Giroldi. Durante l’incontro sono stati illustrati anche alcuni interventi già realizzati nelle strutture dell’Asst. L’intervento – sottolinea l’assessorato al Welfare – rientra nel più ampio piano di ammodernamento del sistema sanitario lombardo e punta a migliorare la qualità dell’assistenza, l’organizzazione degli spazi e l’efficienza dei servizi, garantendo al contempo la continuità dell’attività sanitaria durante tutte le fasi del cantiere.

Diverse fasi di lavori

I lavori saranno articolati in più fasi: gli interventi propedeutici partiranno il primo aprile 2026 e si concluderanno entro il 31 dicembre 2026, mentre l’avvio delle opere principali è previsto per gennaio 2027, con termine stimato a giugno 2032.

“Nell’area metropolitana di Milano – ha detto Bertolaso – stiamo portando avanti un lavoro imponente sulle strutture ospedaliere: il nuovo Policlinico è ormai quasi ultimato e abbiamo concluso importanti interventi di sistemazione al Niguarda, dove il processo di miglioramento è costante. Per quanto riguarda l’Ospedale Sacco, entro fine anno la struttura sarà completata in tutti i suoi padiglioni. Era inoltre prioritario intervenire sul San Paolo e San Carlo, dove i lavori di realizzazione erano fondamentali e attesi; è un segnale importante che la riqualificazione sia arrivata con determinazione anche in questi presidi”. “L’avvio dei lavori rappresenta un passaggio significativo nel percorso di modernizzazione della nostra Asst – ha dichiarato Simona Giroldi, direttore generale Asst Santi Paolo e Carlo. Un investimento importante non solo sul piano economico, ma anche sulla qualità dell’assistenza e sulle condizioni di lavoro di chi ogni giorno opera nelle nostre strutture”.

I blocchi interessati

Il piano di riqualificazione interesserà i principali blocchi della struttura ospedaliera, con la realizzazione di 468 posti letto riqualificati, 122 nuovi ambulatori, 6 sale endoscopiche e 3 sale operatorie dedicate alla Day Surgery. Prevista inoltre una revisione complessiva dei percorsi interni, con l’obiettivo di migliorare l’accessibilità e ottimizzare i tempi di spostamento tra i reparti. Nel corso dell’incontro sono stati dunque inoltre illustrati gli interventi recentemente realizzati nei presidi dell’Asst. In particolare, all’Ospedale San Paolo è stata attivata la nuova Medicina d’Urgenza, in prossimità del Pronto Soccorso, la cui apertura è prevista nel mese di aprile. All’Ospedale San Carlo è stato inaugurato, al nono piano, il nuovo Ospedale di Comunità, struttura dedicata a ricoveri brevi e a bassa intensità assistenziale, integrata nella rete territoriale e finalizzata a rafforzare la presa in carico dei pazienti e a ridurre gli accessi impropri in ospedale. Sempre al San Carlo è stato inoltre realizzato il nuovo Pronto Soccorso Pediatrico-Ortopedico, ottenuto dalla riqualificazione degli spazi precedentemente destinati all’emergenza Covid.

Giroldi: “per San Carlo ipotesi edificio ex novo”

“Un paio di mesi fa la Giunta regionale ha chiesto ad alcune aziende, tra cui la nostra, di prevedere la possibilità di ristrutturare completamente l’ospedale San Carlo, o meglio farlo esattamente nuovo”. Lo ha riferito Simona Giroldi, direttore generale dell’ASST Santi Paolo e Carlo, a margine della presentazione del progetto di ristrutturazione dell’ospedale San Paolo. “Noi – ha spiegato – avevamo già in mano un progetto di ristrutturazione che prevedeva la creazione di un nuovo edificio che sarebbe stato quello del dipartimento emergenza-urgenza, ora la Regione ci chiede la possibilità di valutare di aver un ospedale ex novo. San Carlo ha degli spazi che permettono questa seconda ipotesi, a differenza del San Paolo, che non ha spazi esterni nuovi su cui creare nuovi edifici. Valuteremo l’ipotesi entro la fine dell’estate”. Il progetto, ha spiegato la direttrice durante la conferenza stampa, alla presenza dell’assessore Guido Bertolaso, prevederebbe la demolizione di gran parte dell’attuale ospedale San Carlo per costruirne accanto uno nuovo: “l’idea è quella di creare un nuovo ospedale. Valutiamo quanto del vecchio San Carlo abbattere e quanto invece ristrutturare, a questo punto, non più per attività sanitaria, ma per l’accoglienza del nostro personale dipendente e anche magari per un campus universitario, visto che la vecchia azienda ospedaliera San Carlo non era universitaria, mentre l’Asst attuale San Paolo San Carlo è un’azienda universitaria che deve prevedere anche spazi a favore della facoltà di medicina”. La direttrice ha assicurato che la chiesa di Santa Maria Annunciata, di Giò Ponti che sorge nei pressi dell’ospedale rimarrebbe al di fuori dall’area di cantiere, mentre per quanto riguarda costi e tempistiche del progetto “è troppo presto per quantificarli”.