il bilancio

Progetto Arca, nel 2025 aiutate 45.700 persone: cresce del 36% l’accoglienza

Presentato a Palazzo Marino il Bilancio sociale della Fondazione

Progetto Arca, nel 2025 aiutate 45.700 persone: cresce del 36% l’accoglienza

Sono 45.700 le persone aiutate nel 2025 da Fondazione Progetto Arca, di cui 30.000 sul territorio nazionale, grazie a 111 servizi attivi in 208 città dedicate a sostegno alimentare, abitativo, lavorativo e sociale. È la fotografia scattata dal Bilancio sociale 2025 della Fondazione, presentata oggi a Palazzo Marino alla presenza dell’assessore al Welfare e Salute Lamberto Bertolé.

Progetto Arca, nel 2025 aiutate 45.700 persone

MILANO – L’accoglienza registra una crescita del 36% rispetto all’anno precedente, con oltre 6.000 persone fragili ospitate tra strutture d’emergenza e 182 appartamenti dedicati all’housing sociale tra Milano, Roma e Genova. L’85% dei 1.846 ospiti dimessi nel corso dell’anno ha raggiunto un cambiamento positivo, avviandosi all’autonomia abitativa (40%) o proseguendo l’inclusione in altri servizi di cura (45%). Sul fronte dell’impatto economico, l’analisi condotta dalla vicepresidente Laura Nurzia stima un “moltiplicatore del ritorno sociale” pari a 3,4, a indicare che il valore generato dai servizi dell’ente è più che triplicato rispetto ai costi sostenuti.

Un impegno di oltre 30 anni

“I numeri raccontano le dimensioni di un impegno che Progetto Arca porta avanti con dedizione da oltre 30 anni – ha commentato l’assessore Lamberto Bertolé –. A Milano la Fondazione è uno dei partner principali della coprogettazione sulla grave marginalità, in linea con l’amministrazione condivisa scelta dalla città”.

A sottolineare la centralità della persona è intervenuto il presidente di Progetto Arca, Alberto Sinigallia:

“Speranza, ascolto, dignità, accoglienza e fiducia sono i cinque valori che muovono il nostro impegno. Partiamo dall’ascolto per riconoscere l’unicità di ciascuno e restituire la fiducia necessaria al cambiamento”.

Il bilancio

I dati del Bilancio mostrano una presenza capillare nei settori chiave dell’assistenza. Sul fronte del sostegno alimentare, nell’ultimo anno sono stati distribuiti oltre 4,3 milioni di pasti (più di 3,5 milioni in Italia) attraverso 17 mense in 11 città, 9 cucine mobili su foodtruck per i servizi in strada a Milano, Torino, Padova, Roma, Napoli e Bari, e 12 market solidali che, insieme ai pacchi viveri, garantiscono un supporto costante a 3.584 famiglie in difficoltà. Parallelamente, la risposta alla crisi degli alloggi si concretizza nei progetti di housing sociale per persone senza dimora, anziani soli, rifugiati e famiglie in povertà, come l’esperienza di Casa Seneca nel quartiere Baggio a Milano. Infine, per favorire il reinserimento socio-economico e l’emancipazione dei beneficiari, la Fondazione ha promosso 45 corsi di formazione professionale che hanno permesso a 175 persone di avviare con successo un nuovo percorso lavorativo.