Fondazione Banco dell’energia celebra la storia e il futuro del Teatro con tre monumentali installazioni luminose e proiezioni sulla facciata in occasione dell’80° Anniversario del concerto di riapertura della Scala.
“Note di luce”, la Scala si illumina con le installazioni di Marco Lodola per gli 80 anni dalla riapertura
MILANO – Un arcobaleno di colori e luce per celebrare la storia e proiettare nel futuro uno dei simboli della cultura italiana.
Dal 10 al 17 maggio il Teatro alla Scala si trasforma in un palcoscenico a cielo aperto con “Note di luce”, il progetto firmato dall’artista Marco Lodola in occasione dell’80° anniversario del concerto di riapertura del 1946 diretto da Arturo Toscanini.
L’iniziativa, promossa da Fondazione Banco dell’energia in collaborazione con la Fondazione Teatro alla Scala e con il patrocinio del Comune di Milano, unisce arte contemporanea, musica e impegno sociale.
Tre monumentali sculture luminose e una grande videoproiezione in Piazza della Scala
Il progetto prevede tre monumentali sculture luminose collocate in Piazza della Scala, ispirate ai protagonisti dell’opera Nabucodonosor – Nabucco, Zaccaria e Abigaille – e una grande videoproiezione che trasformerà la facciata del teatro in una scenografia dinamica e immersiva.
Le installazioni, caratterizzate dallo stile inconfondibile di Lodola fatto di colori accesi e linee essenziali, dialogano con lo spazio urbano e coinvolgono il pubblico in un’esperienza visiva diffusa.
L’iniziativa solidale: serigrafie in tiratura limitata per supportare la raccolta fondi per le iniziative del Banco
Accanto al valore artistico, l’iniziativa ha anche una finalità solidale: per l’occasione saranno realizzate serigrafie in tiratura limitata ispirate al progetto, il cui ricavato contribuirà a sostenere le attività del Banco dell’energia contro la povertà energetica.
Il nuovo intervento si inserisce in un percorso già avviato negli anni scorsi con le installazioni luminose curate da Angelo Bonello, direttore artistico del progetto, che hanno progressivamente trasformato la piazza in uno spazio espositivo contemporaneo.
Inaugurazione domenica 10 maggio
L’inaugurazione è prevista per domenica 10 maggio alle 20.30 alla presenza delle istituzioni e degli artisti coinvolti.

Il Sovrintendente e Direttore artistico Fortunato Ortombina
“La collaborazione tra Teatro alla Scala e A2A per il Banco dell’energia si rinnova in occasione di un momento di altissimo significato per Milano, l’80° anniversario del concerto con cui Arturo Toscanini inaugurava il Teatro ricostruito, e in corrispondenza del ritorno di uno dei titoli cardine del nostro repertorio, Nabucodonosor di Giuseppe Verdi. L’installazione che riporta simbolicamente i protagonisti dell’opera sulla facciata e nella piazza rappresenta un Teatro sempre aperto alla città cui è unito da un legame che ha attraversato ormai quasi 250 anni di Storia”, commenta il Sovrintendente e Direttore artistico Fortunato Ortombina.
Il Presidente di Fondazione Banco dell’energia e di A2A, Roberto Tasca
“Questa iniziativa crea un ponte tra cultura, arte e solidarietà, unendo la storia di un’istituzione prestigiosa come la Scala a un impegno concreto contro la povertà energetica. L’anniversario del concerto di riapertura del Teatro rappresenta anche un’occasione per celebrare i dieci anni di attività del Banco e rinnovare il nostro sostegno alle famiglie più fragili”, afferma Roberto Tasca, presidente della Fondazione Banco dell’energia e di A2A. “‘Note di luce’ è una nuova opportunità per avvicinare l’espressione artistica alle persone e il simbolo di una Milano contemporanea, capace di innovare senza dimenticare le proprie radici”.
L’artista di “Note di luce” Marco Lodola
“Con ‘Note di luce’ ho voluto trasformare la luce in memoria viva: un ponte luminoso tra la storia del Teatro alla Scala e l’energia del presente. Le mie figure nascono per dialogare con la musica di Giuseppe Verdi, portandola fuori dal teatro, nella piazza, tra le persone. È un abbraccio di colore che celebra la bellezza condivisa e ci ricorda che l’arte, quando si accende, può unire, emozionare e anche generare un gesto concreto di solidarietà”, dichiara l’artista Marco Lodola.
Il curatore del progetto Angelo Bonello
“Come curatore del progetto, sono molto felice di aver collaborato con Marco Lodola, un artista capace più di chiunque altro di fondere energia, luce e linguaggio teatrale in una sintesi potente e immediata. Il progetto nasce con l’intento di far uscire l’anima dell’opera dal teatro, rompendo simbolicamente la quarta parete: la piazza si fa palcoscenico, animata da tre grandi sculture luminose, mentre il teatro diventa platea, grazie alla proiezione che ne trasforma la facciata in una scenografia viva e partecipata”, conclude Angelo Bonello.