Dal 20 al 26 aprile torna la Milano Design Week, in concomitanza con il Salone Internazionale del Mobile.
Milano Design Week 2026
MILANO – Il Comune di Milano ha presentato ieri il palinsesto ufficiale dell’edizione 2026, che registra un incremento del 13% nelle adesioni al bando pubblico, per un totale di 293 iniziative e oltre 1.850 appuntamenti diffusi in città. L’assessore allo Sviluppo economico, Alessia Cappello, ha sottolineato come
“la manifestazione continui a generare valore condiviso nonostante le complessità del quadro geopolitico, confermandosi uno spazio di dialogo tra aziende, istituzioni e cittadini”.
19 quartieri coinvolti
L’evento coinvolgerà 19 quartieri. Accanto ai distretti consolidati (Brera, 5Vie, Durini, Isola, Statale e Tortona) e ai consolidati Porta Venezia e Monumentale, il design raggiungerà aree meno centrali come Nolo, Cimiano, Baggio, Dergano/Bovisa, Barona, QT8 e San Leonardo. Numerose le sedi storiche che apriranno al pubblico, tra cui Palazzo Litta, Palazzo Bovara, l’ex Seminario Arcivescovile (Portrait Milano), Villa Necchi Campiglio e Palazzo Clerici. Palazzo Galbani, presso la Stazione Centrale, ospiterà per la prima volta “Paris Internationale”, piattaforma dedicata alle gallerie emergenti.
4 pilastri
Il palinsesto 2026 si concentra su quattro pilastri prioritari: giovani designer con il 35% degli operatori che ha previsto spazi per talenti emergenti e, tra le iniziative, il “Glitch Camp” di Ied all’Ex Macello e le residenze di Base Milano; circolarità, in quanto il 47% dei progetti adotta soluzioni di riuso di materiali e allestimenti; inclusività, con oltre la metà delle iniziative garantisce piena accessibilità per persone con disabilità motorie e sensoriali e, infine, spazio pubblico, con 75 operatori presentano progetti di rigenerazione urbana e socialità, come il “Tunnel Boulevard” a Nolo. Il dialogo tra settori si conferma centrale con il ritorno di “Milano Moda Design”. Brand del fashion come Gucci, Prada, Louis Vuitton, Tod’s e Missoni presenteranno installazioni che intrecciano patrimonio manifatturiero e ricerca progettuale.
Protagonisti anche gli istituti di formazione
Fondamentale anche l’apporto dell’ecosistema formativo: Politecnico, NABA, IED e Domus Academy saranno protagonisti di mostre e workshop, coinvolgendo anche istituti superiori e scuole medie della città per avvicinare le nuove generazioni alla cultura del progetto. Dal 17 aprile partirà la campagna “Milano Home of Design”. Per l’occasione, è stata realizzata una capsule collection in edizione limitata (tote bag, t-shirt e poster) disponibile in alcune edicole selezionate nei distretti del design. Il programma completo è consultabile sul portale YesMilano.it.