progetti di inclusione e integrazione

Migranti, dal Comune 5,5 milioni per rafforzare integrazione e servizi territoriali

Fondi europei Fami e risorse nazionali per potenziare il centro servizi cittadino per persone migranti e rifugiate "Milano Welcome Center", aprire nuovi sportelli e sostenere lingua e autonomia abitativa

Migranti, dal Comune 5,5 milioni per rafforzare integrazione e servizi territoriali

Si tratta del budget complessivo di quattro progetti che hanno ottenuto dei finanziamenti a valere sulle risorse europee vincolate del Fami – Fondo Asilo Migrazione e Integrazione erogato dallo Stato e che andranno ad aggiungersi al finanziamento che sostiene il Milano Welcome Center, garantito dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali a valere sul Fondo Nazionale Politiche Migratorie (2 milioni di euro per 2026 e 2027).

Dal Comune 5,5 milioni per rafforzare integrazione e servizi territoriali

MILANO – Il Comune di Milano investirà 5,5 milioni di euro nei prossimi anni per potenziare i servizi di inclusione e integrazione rivolti a persone neoarrivate o con background migratorio.

Progetti finanziati da fondi europei con la garanzia del Ministero del Lavoro

Le risorse arrivano da quattro progetti finanziati con fondi europei Fami (Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione), cui si aggiungono 2 milioni di euro per il biennio 2026-2027 destinati al centro servizi cittadino per persone migranti e rifugiate Milano Welcome Center garantito dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali attraverso il Fondo Nazionale Politiche Migratorie.

L’assessore al Welfare e Salute Lamberto Bertolé

“Una città storicamente attrattiva come Milano deve interrogarsi su come favorire l’integrazione e fornire strumenti concreti a chi la sceglie per diventarne parte attiva”, ha commentato l’assessore al Welfare e Salute Lamberto Bertolé, sottolineando l’impegno dell’amministrazione nel reperire risorse esterne per consolidare e ampliare i servizi, con il Milano Welcome Center di via Sammartini 75 come punto di riferimento:

“Consapevoli delle difficoltà che i bilanci degli enti locali stanno attraversando, l’impegno dell’Amministrazione si è allora concentrato nel reperire all’esterno le risorse necessarie ad avviare e potenziare i servizi per l’inclusione che trovano nel Milano Welcome Center di via Sammartini 75 il loro centro nevralgico.

Un proposito che abbiamo realizzato grazie al lavoro degli uffici che hanno costruito, in collaborazione con il Terzo settore, progetti la cui qualità è stata ampiamente riconosciuta con l’assegnazione di punteggi molto alti nelle graduatorie per la ripartizione dei fondi e che oggi ci permetteranno di rafforzare le strutture operative del Milano Welcome Center e di moltiplicare i punti di accesso e orientamento sul territorio” ha concluso l’assessore.

Rafforzamento dei servizi e nuove professionalità

Il progetto “Lab’Impact”, finanziato con circa 2 milioni di euro per 36 mesi dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, consentirà di potenziare le équipe del Milano Welcome Center e di avviare una sperimentazione nei Municipi 2 e 3, introducendo mediatori linguistico-culturali e consulenti legali nei servizi sociali territoriali. L’intervento prevede inoltre il rafforzamento dei percorsi di formazione e lavoro, in collaborazione con il Celav, e il consolidamento del servizio di ricongiungimento familiare. Previsto il coinvolgimento di circa 3.600 cittadini di Paesi terzi.

Al progetto si affianca un’ulteriore azione finanziata con circa 700mila euro di fondi Pon Inclusione, destinata ad attivare percorsi di formazione professionale, tirocini e borse lavoro.

Sportelli di prossimità e orientamento

Con oltre 1,5 milioni di euro per 36 mesi, il progetto “Arco”, sostenuto dal Ministero dell’Interno, porterà all’apertura di quattro sportelli di prossimità nei Municipi 1, 2 e 8. Gli spazi offriranno informazione, orientamento e primo supporto legale, facilitando l’accesso ai servizi del Welcome Center e del territorio. Saranno potenziati anche il front office e la comunicazione, con il coinvolgimento di community agent e peer tutor, figure ponte tra servizi e comunità straniere. L’obiettivo è raggiungere almeno 1.200 beneficiari.

Lingua italiana e percorsi educativi

“Italiano secondo me”, finanziato con 1 milione e 23mila euro dal Ministero dell’Interno, punta sull’apprendimento linguistico con 59 percorsi civico-linguistici da 80 a 100 ore, 80 laboratori tematici e 18 spazi educativi per bambini da zero a sei anni, a supporto della frequenza delle madri. Il progetto, realizzato con una rete di scuole e realtà del Terzo settore, garantirà interventi diffusi in tutti i nove Municipi cittadini.

Autonomia abitativa per chi esce dall’accoglienza

Un milione di euro per 24 mesi finanzierà infine il progetto “Stai”, dedicato all’accompagnamento verso l’autonomia abitativa di titolari di protezione internazionale e neomaggiorenni usciti dal Sai (Sistema di Accoglienza e Integrazione). Un’équipe specializzata costruirà percorsi personalizzati, favorendo coabitazioni, accesso al mercato libero o a canone calmierato e forme di accoglienza in famiglia. Previsti anche accompagnamento educativo, educazione finanziaria e iniziative per ampliare l’offerta abitativa.

Con questo pacchetto di interventi, Palazzo Marino punta a rafforzare in modo strutturale il sistema di accoglienza e integrazione, ampliando i punti di accesso ai servizi e investendo su formazione, lavoro e autonomia.