Ottantotto nuovi posti letto per gli studenti universitari, nel cuore di Milano e a pochi passi da piazza Duomo. È il risultato dell’intervento di riqualificazione della Residenza Universitaria Santa Sofia, inaugurata dall’Università degli Studi di Milano con il taglio del nastro della rettrice Marina Brambilla e dell’assessore regionale all’Università, Ricerca e Innovazione Alessandro Fermi.
La Statale inaugura la residenza Santa Sofia: 88 nuovi posti letto per gli studenti
MILANO – Il nuovo indirizzo per gli studenti che cercano casa a Milano è da ieri, martedì 22 settembre, proprio nel cuore della città: ottantotto nuovi posti letto destinati agli studenti nelle graduatorie per il diritto allo studio (Dsu), a due passi da piazza Duomo e dal polo centrale dell’ateneo.
La struttura è già operativa e ospita studenti inseriti nelle graduatorie per il diritto allo studio. L’intervento ha interessato 3.250 metri quadrati di spazi residenziali e 1.400 metri quadrati di aree comuni, con un investimento di quasi 1,5 milioni di euro da parte del Ministero dell’Università e della Ricerca e di circa 200 mila euro da parte di Regione Lombardia.
Una residenza nel centro di Milano
Santa Sofia conta complessivamente 147 posti letto, distribuiti in 94 camere singole e doppie. Una parte degli alloggi è destinata anche a docenti e visiting professor. La struttura dispone inoltre di mensa, bar, sale studio e lavanderia.
Nei prossimi mesi sono previsti ulteriori interventi per completare l’offerta di servizi, con una palestra, una sala musica e una terrazza.
La residenza ospita già anche alcuni studenti palestinesi arrivati dalla Striscia di Gaza attraverso il progetto Iupals.
Più posti per il diritto allo studio
Con l’inaugurazione di Santa Sofia e l’attivazione delle strutture (Attendolo Sorza e Ripamonti 35) e Cx Milan Villaggio, l’ateneo incrementa di 200 unità l’offerta residenziale per l’anno accademico 2026-2027, arrivando a quota 1.345 posti letto destinati agli studenti del diritto allo studio.
Per gli alloggi assegnati attraverso le graduatorie Dsu, la Statale applica una tariffa calmierata di 250 euro al mese.
Le parole della rettrice e dell’assessore all’inaugurazione di ieri
“La residenzialità è un fattore strategico per l’accesso all’istruzione e l’internazionalizzazione”, ha dichiarato la rettrice Marina Brambilla, sottolineando come il diritto allo studio debba comprendere anche la qualità dell’esperienza universitaria e la disponibilità di spazi adeguati.
Per l’assessore regionale Alessandro Fermi, invece, in una città dal costo della vita elevato è «fondamentale continuare a investire in spazi di qualità a prezzi calmierati per mantenere l’ateneo competitivo e accessibile».
Riqualificazione energetica
Il progetto ha riguardato anche l’efficientamento energetico dell’edificio, con cappotto termico, facciate ventilate, nuovi serramenti e pannelli fotovoltaici.
La nuova residenza rappresenta così un ulteriore tassello nell’ampliamento dell’offerta abitativa della Statale, con l’obiettivo di rendere più accessibile la permanenza a Milano per gli studenti che frequentano l’ateneo.