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La variante indiana non spaventa la Lombardia, parola di Moratti

Per l'assessore Moratti grazie alla campagna vaccinale la variante indiana non spaventa.

La variante indiana non spaventa la Lombardia, parola di Moratti
Attualità Milano, 15 Giugno 2021 ore 16:45

Variante indiana, Vicepresidente Moratti: "A giugno riscontrata nell'1,1% delle genotipizzazioni. Grazie ai vaccini non preoccupa particolarmente".

Variante indiana in Lombardia, per Moratti non ci si deve

“La cosiddetta variante indiana (Delta) è temibile, però non preoccupa particolarmente perché abbiamo a disposizione i vaccini. Analisi inglesi confermano infatti che la copertura vaccinale ha una ottima efficacia anche contro questa variante”. Lo ha detto la vicepresidente e assessore al Welfare della Regione Lombardia, Letizia Moratti.

Al momento in Lombardia è stata riscontrata in totale su 81 cittadini: a maggio nell’1,2% circa delle 5.841 genotipizzazioni effettuate, a giugno nel’1,1% del totale sino ad ora esaminato di 786 genotipizzazioni.

“Se si è vaccinati – aggiunge Moratti – anche la variante indiana, come tutte le altre, dovrebbe essere sotto controllo.

Da dicembre ad oggi abbiamo effettuato 16.638 genotipizzazioni e abbiamo riscontrato che la variante inglese (Alpha) con il 68% è, ad oggi, quella prevalente in Lombardia seguita da quella brasiliana (Gamma) 1,1% e dalla sudafricana (Beta) 0,3%”.

“E’ fondamentale – conclude la vicepresidente - proseguire celermente nella campagna vaccinale, e per questo incoraggio nuovamente un’adesione massiccia dei nostri cittadini che, sino ad ora, sono stati esemplari per senso civico e responsabilità”.

Variante Delta in Lombardia

Sono 81 in totale i casi di variante indiana rilevati in Lombardia, in calo a giugno rispetto a maggio. E' quanto si apprende da fonti della Regione. Degli 81 casi di variante indiana infatti, 2 sono stati individuati ad aprile, 70 a maggio e 9 nelle prime due settimane di giugno. Il dato è confermato anche dal valore percentuale: 1,20% sul totale genotipizzazioni a maggio e 1,15% sul totale delle genotipizzazioni a giugno.