Attualità
E' allarme

La Biblioteca Nazionale Braidense passa da 22 a 2 bibliotecari e la chiusura fa paura

C'è crisi nel settore bibliotecario, nel giro di 16 anni i dipendenti della terza Biblioteca più importante d'Italia sono passati da 145 a 33.

La Biblioteca Nazionale Braidense passa da 22 a 2 bibliotecari e la chiusura fa paura
Attualità Milano, 12 Novembre 2021 ore 10:07

Nel giro di neanche un ventennio i dipendenti di una delle Biblioteche più invidiate e meravigliose del mondo, la Biblioteca Nazionale Braidense di Milano (terza biblioteca del paese dopo le altre due nazionali di Roma e di Firenze), sono passati dall'essere 145 nel 2005 a 33 nel 2021.

La crisi delle biblioteche

Un dato - quello dell'incredibile riduzione del personale bibliotecario - che mette in luce, senza ulteriori commenti, il dramma della situazione bibliotecaria del nostro paese: perché quello della Braidense non è un dato legato alla singola struttura ma rappresenta una crisi estesa, in particolare a tutte le biblioteche aggregate ai grandi Musei  statali come la Braidense, l’Estense di Modena, la Reale di Torino e la Pilotta di Parma.

Secondo i dati alla Biblioteca Nazionale Braidense  nel 2005 dei 145 dipendenti 22 erano bibliotecari. Nel 2020 gli assunti erano 44 mentre un anno dopo, nel 2021, sono 33 di cui solo due bibliotecari. Da 22 a 2 nel giro di 16 anni, una crisi (anche culturale) che avanza incessante e inesorabile. 

Una riduzione del personale legata alla riduzione dei fondi, a un complesso e articolato sistema di assegnazione dei posti di lavoro tramite bandi statali che però risultano essere inefficaci e inadeguati.

Mariella Goffredo, ex direttrice della Biblioteca, è andata in pensione a marzo 2021 ma al lavoro ci va lo stesso come volontaria perché i due bibliotecari rimasti non riuscirebbero mai a svolgere tutto il lavoro che c'è da fare in una grande e importante biblioteca come la Braidense.

L'allarme lanciato dal direttore Bradburne

A portare l'attenzione pubblica sul problema è il direttore di Brera e della Braidense James Bradburne che ieri ha presentato le prossime iniziative della Biblioteca, che ha sempre un programma ricco e variegato ma che vede il rischio chiusura dietro l'angolo.

«Le biblioteche sono fuori dalla logica turistica alla quale sono stati legati i Beni culturali negli ultimi decenni, questo ha corrotto il mondo dei musei — ha detto Bradburne —. L’importanza di un museo non è nei numeri di ingressi».

Prima del Covid si contavano 250mila ingressi all'anno. Oggi, dopo oltre un anno di restrizioni, gli accessi sono ancora limitati e scaglionati (con prenotazione necessaria online), ridotti notevolmente.

La Biblioteca Nazionale Braidense

Nonostante le difficoltà, la riduzione (e l'inadeguato numero) del personale, i fondi che mancano e la disattenzione della politica, la Biblioteca Nazionale Braidense pensa al futuro e guarda avanti.

Sul sito ufficiale si legge che l’obiettivo della Biblioteca Braidense nel futuro è quello di diventare “la biblioteca ideale”, definizione di Umberto Eco, un punto di riferimento nazionale e internazionale per iniziative, progetti, mostre che possano difendere, valorizzare, conservare e promuovere la lettura e il libro oltre che il suo inestimabile tesoro che raccoglie oggi oltre 1.500.000 di volumi. “Può morire l’autore, ma non il libro” diceva Eco.
In un mondo digitalizzato dove con un click tutto sembra a portata di mano la biblioteca va considerata come un luogo dove il libro continua a vivere, diventando patrimonio di tutti: una biblioteca che “serve a produrre interpretazione, interiorità dato che la nozione della sopravvivenza dell’anima si fonda sulla memoria”. Una proposta culturale, quella della Biblioteca Braidense, che segue un percorso differente rispetto a quello compiuto dalla Pinacoteca di Brera, in questi ultimi anni tornata a essere un museo “nel cuore della sua città” e allo stesso tempo di respiro internazionale.

Dal 1994 la Biblioteca Braidense ha catalogato in formato elettronico le proprie risorse che attualmente superano 1.148.523 records, ma il numero del materiale custodito presso le sue sedi (Brera, Mediateca Santa Teresa, Cavallerizza, Morimondo) supera i 2 milioni di titoli, così come il numero di pagine digitalizzate, disponibili nella Emeroteca digitale