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La protesta

Immobiliare.it Milano: un quarto dei dipendenti trasferiti a Roma

Per l'azienda 48 lavoratori dovranno prendere servizio nella sede di Roma...

Immobiliare.it Milano: un quarto dei dipendenti trasferiti a Roma
Attualità Milano, 21 Settembre 2022 ore 15:58

48 dei 200 dipendenti della sede milanese di Immobiliare.it, il popolarissimo portale per cercare casa, verranno trasferiti da Milano a Roma. O almeno, questa è la decisione dei vertici dell'azienda. Dall'altra parte della barricata, tuttavia, ci sono loro, i lavoratori, per nulla contenti della scelta, insieme ai sindacati.

Immobiliare.it Milano: un quarto dei dipendenti trasferiti a Roma

E' il primo sciopero nella storia del sito internet, quello organizzato oggi, mercoledì 21 settembre 2022, con la mobilitazione inscenata in via Filzi, per chiedere di fatto di revocare la decisione. Per i sindacati, infatti, Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, si tratterebbe di un "licenziamento" mascherato.

Ma non si tratterebbe solo di un "licenziamento" mascherato. Sarebbe anche un provvedimento mirato. Tra i 48 destinatari del provvedimento, infatti, ci sarebbero quasi tutti soggetti iscritti ai sindacati. Neo genitori, persone che usano le garanzie della legge 104 e categorie protette. L'azienda, poi, avrebbe concesso e proposto un contributo economico in cambio delle dimissioni volontarie e consensuali, che i lavoratori hanno però rimandato al mittente.

"Stamattina si è tenuto il presidio davanti alla sede di IMMOBILIARE.IT, azienda solida e leader nel suo settore - hanno scritto dalla Filcams Cgil - Come molte aziende, anche Immobiliare.it è ricorsa ad un utilizzo strumentale e pretestuso dei trasferimenti, intimando a 48 lavoratori il trasferimento da Milano, a Roma. I lavoratori svolgono il proprio lavoro con strumenti informatici che non richiedono alcuno spostamento fisico. Il trasferimento, dunque, non è affatto necessario".

Opposta, evidentemente, la posizione dell'azienda che ha spiegato le ragioni di tale decisione, precisando che il processo di trasferimento sarebbe guidato da nuove esigenze di sviluppo del business in aree strategiche del Paese, per potenziare il polo commerciale nella Capitale. Secondo i vertici, dunque, la riorganizzazione non nascerebbe dalla finalità di ridurre l'organico ma da quella di migliorare l'organizzazione delle attività. E hanno poi garantito l'impegno per il raggiungimento del migliore piano sociale possibile a favore dei lavoratori e di tutte le altre parti coinvolte.

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