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l'annuale discorso

Il discorso dell'Arcivescovo Delpini si conclude con... una barzelletta in chiesa

Delpini ha chiesto un'alleanza educativa che porti a sorridere quando ci si parla e non ad attaccarsi con l'intento di distruggersi. 

Il discorso dell'Arcivescovo Delpini si conclude con... una barzelletta in chiesa
Attualità Milano, 07 Dicembre 2021 ore 16:53

Nella giornata di ieri, 6 dicembre 2021, si è tenuto l'annuale discorso dell'arcivescovo di Milano Mario Delpini nella basilica di Sant'Ambrogio, conclusosi inusualmente con una.... barzelletta.

Il discorso dell'Arcivescovo Delpini

Ogni anno nella Basilica di Sant'Ambrogio il giorno della vigilia della festa di Sant'Ambrogio davanti ad autorità e cittadini l'arcivescovo di Milano (Mario Delpini) pronuncia il suo discorso: quest'anno l'uomo di chiesa ha parlato del vivere in una città che invecchia e si intristisce dove è necessario riscoprire la virtù e lo stile per il bene comune.

Nel suo discorso Delpini ha chiesto un'alleanza educativa che porti a sorridere quando ci si parla e non ad attaccarsi con l'intento di distruggersi.

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La barzelletta di Delpini

Alla fine del discorso l'Arcivescovo parlando di una delle tre virtù necessarie per chi amministra (lungimiranza, resistenza e fierezza) ha raccontato una barzelletta:

"C'è un americano che arriva a Milano e chiede al tassista: bella la vostra stazione, ma quanto ci avete messo per costruirla? E il tassista: Cinque anni. L'americano si vanta: da noi ne bastano due. Poi arrivato a Gae Aulenti, insiste: Bella, ma quanto avete impiegato per tirarla su? Il tassista: Due anni! E l'americano provoca: Da noi bastano sei mesi. Arrivato in Duomo, lo statunitense insiste: Bella la vostra cattedrale, ma quanto...? Il tassista lo previene: Guardi, ieri mattina non c'era".