richiesta bocciata

Il Consiglio regionale della Lombardia nega il patrocinio al "Milano Pride 2024”

La decisone dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale a guida centrodestra

Il Consiglio regionale della Lombardia nega il patrocinio al "Milano Pride 2024”
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Regione Lombardia dice un netto NO al patrocinio del Milano Pride 2024 che quest'anno si terrà il prossimo 29 giugno, con partenza da piazza Repubblica e arrivo all'Arco della Pace. Lo ha deciso l’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale a guida centrodestra.

No al patrocinio al "Milano Pride 2024” del Consiglio regionale della Lombardia

MILANO - Il vice presidente del Consiglio regionale e capogruppo di Lombardia Ideale Giacomo Cosentino e il consigliere segretario dell’Ufficio di Presidenza Alessandra Cappellari (Lega) in una nota congiunta spiegano il loro voto negativo alla richiesta di patrocinio del “Milano Pride 2024” da parte dello stesso Consiglio.

Le motivazoni nella nota congiunta

“Condividiamo, ovviamente, la necessità di contrastare ogni forma di discriminazione, ma riteniamo che non ci siano le condizioni per supportare e patrocinare, come Consiglio Regionale della Lombardia, una manifestazione che si è dimostrata spesso divisiva, provocatoria e discriminante verso il nucleo generatore della vita umana, formato da una donna e da un uomo. Un’iniziativa che consideriamo, inoltre, potenzialmente ostile al sacrosanto diritto di ogni bambino di avere una famiglia naturale formata da una mamma e un papà, diritto incentivato e supportato attraverso varie misure anche da Regione Lombardia”.

Patrocinio respinto grazie ai loro due voti

“Siamo naturalmente soddisfatti - aggiungono gli esponenti di maggioranza - che l’Ufficio di Presidenza, grazie ai nostri due voti, abbia respinto la domanda presentata dall’Arcigay milanese, in linea con le scelte degli ultimi anni, improntate su valori non negoziabili. Una posizione coerente con l’impegno della nostra Regione a sostegno della famiglia tradizionale, che ci auguriamo - concludono Cosentino e Cappellari - continui a essere centrale unitamente alle iniziative per contrastare ogni tipo di discriminazione”.

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