voti contrari di verdi e alcuni consiglieri del Pd

Il Consiglio comunale approva il taser alla polizia locale: via libera dopo un lungo confronto

La delibera passa con 24 voti favorevoli, 6 contrari e un astenuto: prevista una relazione del comandante dopo il primo anno di utilizzo.

Il Consiglio comunale approva il taser alla polizia locale: via libera dopo un lungo confronto

Il Consiglio comunale ha approvato la delibera che introduce il taser nella dotazione della polizia locale: via libera con 24 favorevoli, 6 contrari e un astenuto. I lavori sono stati a lungo fermi per trovare la quadra sull’emendamento, poi subemendato, sulla relazione che il comandante della polizia locale dovrà fare alla giunta dopo 12 mesi dall’introduzione

Via libera del Consiglio comunale al taser alla polizia locale

MILANO – Il provvedimento, che modifica il regolamento del corpo consentendo l’utilizzo della pistola a impulsi elettrici, è stato approvato con 24 voti favorevoli, 6 contrari e un’astensione.

Approvato dopo un lungo confronto in aula

L’approvazione è arrivata al termine di una lunga discussione in Aula, rallentata dalla ricerca di un accordo su un emendamento – successivamente subemendato – relativo al monitoraggio della misura. Il testo prevede che, a dodici mesi dall’introduzione del taser, il comandante della polizia locale presenti alla Giunta una relazione sull’impiego dello strumento e sui risultati ottenuti.

Voti contrari anche dalla maggioranza

Come già anticipato nelle scorse settimane, hanno votato contro i tre consiglieri dei Verdi. A loro si sono aggiunti i consiglieri del Partito Democratico Federico Bottelli e Monica Romano, oltre al consigliere del Gruppo Misto Enrico Fedrighini. Il consigliere dem Angelo Turco, invece, non ha preso parte alla votazione.

Concluso il voto sul taser, il Consiglio comunale ha avviato l’esame della delibera che introduce un percorso di formazione obbligatoria sui temi delle antidiscriminazioni rivolto al personale del Comune. Il provvedimento sostituisce l’emendamento che nelle scorse settimane aveva acceso il dibattito politico, poiché prevedeva inizialmente un percorso formativo riservato ai soli agenti della polizia locale.

Dopo un anno il comandante della polizia locale dovrà “relazionare” al sindaco

Dopo 12 mesi dall’introduzione, come previsto dall’emendamento promosso dal presidente della commissione Sicurezza Michele Albiani e dai Civici, in sintesi, il comandante della polizia locale dovrà “relazionare” al sindaco.

Il sindaco dovrà a sua volta attivarsi con l’autorità sanitaria per raccogliere i dati disponibili sugli effetti dell’utilizzo del taser. Viene inoltre esplicitata l’esistenza di categorie nei confronti dei quali, secondo le linea guida di Ats, non è possibile utilizzare la pistola a impulsi elettrici come minorenni, anziani, donne in gravidanza o persone con tossicodipendenze o disagi psichici.

Le critiche dell’opposizione

“L’ennesimo teatrino di una maggioranza che non crede nella polizia locale e punta a una sperimentazione infinita”, ha detto il consigliere della Lega, Samuele Piscina e il capogruppo di FdI, Riccardo Truppo ha aggiunto: “State scrivendo una brutta pagina, il sindaco di fatto tra un anno con questo emendamento può togliere il taser, voteremo a favore perché questo passo, questi dieci centimetri in avanti che stiamo facendo sono vitali, ma è una delibera assurda”.

Approvati due emendamenti per potenziare le pattuglie nelle fasce serali e notturne

Durante la discussione sono stati approvati anche due emendamenti per il potenziamento delle pattuglie della polizia locale nelle fasce serali e notturne e per presidi fissi nelle zone della movida dove per la concentrazione di persone il taser non può essere utilizzato.

Dopo l’approvazione del taser i lavori del Consiglio si sono chiusi con la discussione generale della delibera per i corsi di formazione antidiscriminazione ai dipendenti comunali, nella prossima seduta si proseguirà con gli emendamenti e il voto finale.