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Il Comune di Milano vende "i gioielli di famiglia" per fare cassa: all'asta 140 proprietà immobiliari

Si tratta di aree e fabbricati per un valore complessivo di conferimento stimato in 355 milioni di euro

Il Comune di Milano vende "i gioielli di famiglia" per fare cassa: all'asta 140 proprietà immobiliari
Attualità Milano, 06 Dicembre 2022 ore 11:42

Palazzo Marino ha deciso di vendere all’asta tutte le quote detenute nei Fondi Immobiliari del Comune di Milano I e II.

All'asta 140 proprietà immobiliari del Comune di Milano

MILANO - Il Consiglio comunale oggi, approvando una delibera proposta dall’assessore al Bilancio e Patrimonio, Emmanuel Conte, ha dettato le linee di indirizzo per chiudere la partecipazione dell'Amministrazione, come unico quotista, nei due veicoli di investimento, attraverso la procedura ad evidenza pubblica in un unico lotto.

Istituiti rispettivamente nel 2007 e nel 2009 come strumenti di valorizzazione del patrimonio dell’ente e affidati alla gestione di Bnp Paribas Real Estate Investment Management Italy Sgr, ai due fondi il Comune ha trasferito un portafoglio immobiliare composto da circa 140 proprietà, fra aree e fabbricati, per un valore complessivo di conferimento stimato in 355 milioni di euro, a fronte del quale ha ricevuto le quote di partecipazione.

Dopo 15 anni di attività e in prossimità di scadenza, i due Fondi hanno chiuso il 2021 con ricavi dalle vendite per 335 milioni e con un paniere residuale di 60 beni, fra edifici residenziali, parcheggi, unità commerciali e con vocazione turistico-recettivo, terreni agricoli, cascine a Milano e in altri Comuni.

Le attività di vendita dei Fondi sono proseguite quest’anno, riducendo ulteriormente sia il portafoglio di immobili in proprietà sia l’indebitamento.

Una soluzione per valorizzare i beni

Come ha spiegato l'assessore al Bilancio Emmanuel Conte:

“I Fondi hanno attraversato diverse fasi di successo, anche in funzione dell’andamento e delle crisi del mercato immobiliare, e hanno raggiunto l’obiettivo per cui sono stati all’epoca istituiti. I beni di maggior pregio sono stati venduti e quelli ancora in portafoglio hanno valore residuale. La delibera indica una buona soluzione per valorizzarli con un’unica operazione, vendendo tutte le quote ad un altro investitore e sfruttando un momento particolarmente propizio in termini di ricerca di investimenti di operatori privati”.

Al via l'iter per il 2023

Con l’approvazione dell’Aula, l’Amministrazione può avviare l’iter per cedere nel 2023, alle migliori condizioni di mercato, tutte le quote ad investitori qualificati, attraverso una procedura ad evidenza pubblica a lotto unico, con aggiudicazione a favore dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Il valore delle quote sarà aggiornato nella prossima Relazione Annuale di Gestione dei Fondi Immobiliari a fine dicembre.

Sarà prorogata di un anno la durata del primo fondo, in scadenza il prossimo 31 dicembre, per il periodo di tempo necessario allo svolgimento della gara. Si dispone inoltre che, per gli immobili residenziali non ancora alienati e ancora parzialmente occupati, il bando di vendita delle quote preveda, per la successiva dismissione del patrimonio, la conferma di una clausola di salvaguardia che garantisce la permanenza degli inquilini per almeno due anni ad un canone di locazione moderato.

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