la richiesta dei comitati

I comitati chiedono la sospensione dei Tramlink dopo il deragliamento, il Comune: “Decida la magistratura”

L’assessora Censi: "Sono mezzi di ultima generazione, ma un eventuale stop non dipende dal Comune"

I comitati chiedono la sospensione dei Tramlink dopo il deragliamento, il Comune: “Decida la magistratura”

Alcuni comitati milanesi chiedono di sospendere temporaneamente i Tramlink dopo il deragliamento del tram in Via Vittorio Veneto, angolo via Lazzaretto, di venerdì 27 febbraio ecco la rispostsa dell’assessora Arianna Censi.

Tram deragliato, il Comune: “Sull’eventuale sospensione dei Tramlink decide la magistratura”

MILANO – Dopo la richiesta di alcuni comitati cittadini di sospendere in via cautelativa i tram modello Tramlink, coinvolti nel deragliamento del 27 febbraio costato la vita a due persone, l’assessora alla Mobilità Arianna Censi ha chiarito che un’eventuale stop non spetta al Comune.

Censi: “Deciderà il magistrato”

“Non ho gli strumenti per rassicurare nessuno — ha spiegato a margine del Consiglio comunale —. Sono mezzi di ultima generazione, utilizzati in molte città europee, ma la decisione su una eventuale sospensione credo spetti al magistrato, qualora la ritenesse necessaria. È una scelta che esula dalle nostre competenze”.

Censi ha ribadito la necessità di “fare piena chiarezza” sulle cause dell’incidente e ha ricordato che i Tramlink, prodotti da Stadler, sono in servizio in diversi Paesi europei, con circa 350 convogli già in circolazione.

La richiesta di sospensione del Tramlink dei Comitati

I comitati (Comitato La 73 Non Si Tocca – Gruppo Milano MPL – AspettaMI Milanesi in attesa dei bus) avevano chiesto la sospensione in via cautelativa del modello, ipotizzando possibili criticità nei dispositivi di sicurezza, in attesa degli esiti dell’inchiesta, queste le loro parole: “considerato che le ricostruzioni, le ipotesi e alcune indiscrezioni riconducono alla possibilità di mancata attivazione dei numerosi dispositivi di sicurezza del mezzo, a garanzia e tutela degli utilizzatori dei mezzi in questione”.