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Le disposizioni della Prefettura

Festa scudetto Inter domenica: 1000 spettatori a San Siro e piazza Duomo blindata

Il maxi assembramento interista dello scorso 2 maggio 2021 non ha avuto ricadute significative sulla curva dei contagi.

Festa scudetto Inter domenica: 1000 spettatori a San Siro e piazza Duomo blindata
Attualità Milano, 21 Maggio 2021 ore 09:50

L'Inter si prepara ad alzare al cielo la coppa dello Scudetto. Nel corso della giornata di domenica 23 maggio 2021, dopo la partita contro l'Udinese, andranno in scena gli ultimi festeggiamenti per la vittoria del campionato da parte dei neroazzurri. Come aveva dichiarato presidente della Lega di Serie A, Paolo Dal Pino, è stata concessa la deroga per permettere l'ingresso di 1000 spettatori allo stadio, ma all'esterno del Meazza si svolgerà la vera festa scudetto. La Prefettura ha deciso di prendere provvedimenti simili al raduno interista avvenuto l'8 maggio: delimitata un'area di circa 19.000 mq, nella quale sarà consentita la presenza di 4500 tifosi. Anche piazza Duomo si prepara ad essere transennata per evitare maxi assembramenti.

Come avverrà la festa Scudetto di domenica

Domenica 23 maggio 2021 si svolgerà l'ultima festa Scudetto neroazzurra. Dopo il match contro l'Udinese, l'Inter alzerà al cielo la coppa simbolo del campionato di Serie A. Come aveva affermato il presidente della Lega Paolo Dal Pino, è stata concessa la deroga per permettere l'ingresso di 1000 spettatori allo stadio, da considerarsi come "ospiti del club" e che saranno in ogni caso scelti in una cerchia molto ristretta tra dipendenti della società, sponsor e famiglie dei calciatori.

Festeggiamenti più consistenti, tuttavia, saranno previsti all'esterno del Meazza e nelle vie centrali di Milano, come ad esempio in piazza Duomo. Al fine di evitare il ripetersi del maxi assembramento avvenuto il 2 maggio scorso, la Prefettura di Milano ha informato che "in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, riunitosi in mattinata, sono state individuate delle misure di accompagnamento sulla falsariga di quanto già predisposto per l'8 maggio scorso".

"E' stata individuata un’area delimitata di circa 19.000 mq, nella quale sarà consentita la presenza di 4500 tifosi. Saranno previsti alcune limitazioni alla viabilità e al parcheggio che saranno opportunamente comunicati dall’Amministrazione comunale. Per la circostanza, nella zona dello stadio, sarà disposto il divieto di vendita e somministrazione di alcolici in vetro e lattine dalle ore 10.00 alle 20.00, fatta eccezione per gli esercizi di ristorazione.

Analogo provvedimento, dalle ore 14.00 alle 20.00, sarà vigente in zona Duomo, presidiata dalle forze dell’ordine in funzione di prevenzione antiassembramento. L’impegno su queste aree si aggiunge a quello già attuato durante gli ultimi fine settimana – che resta invariato - nelle zone della movida, Darsena, Colonne di San Lorenzo / Corso di Porta Ticinese, Corso Como / Garibaldi, Corso Sempione / Arco della Pace, Brera".

Nessun contagio dopo i 30mila tifosi in Duomo

Dopo la conquista del 19esimo Scudetto della sua storia, il 2 maggio scorso a Milano era esplosa la festa neroazzurra e ben 30mila tifosi si erano riversati lungo le strade del capoluogo meneghino, affollando poi piazza Duomo, per celebrare una vittoria che mancava da 11 anni.

Il maxi assembramento interista che si era verificato a partire dalle 17 del pomeriggio aveva destabilizzato non poco l'opinione pubblica e politica, preoccupata che una tale calca di persone avrebbe potuto portare effetti drammatici sulla curva dei contagi con un aumento dei casi da Covid-19.

A due settimane di distanza dalla prima festa Scudetto, intervallo di tempo utile per rilevare l’eventuale manifestazione di un caso di Covid-19 dall’evento presunto di contagio, sono emerse notizie confortanti: dal maxi assembramento dei 30mila tifosi interisti in Duomo non sarebbe derivato alcun aumento di positivi.

Il presidente dell’Associazione italiana di epidemiologi, Cesare Cislaghi ha infatti affermato che negli ultimi giorni si è vista la stessa tendenza nell’andamento dei nuovi positivi, un trend di lenta ma continua decrescita. Bisognerà aspettare ancora una settimana per avere la certezza che da quell’occasione non si sia innescata alcuna catena di contagio, ma si può comunque affermare che i giusti timori avuti quel giorno per fortuna non si sono concretizzati.