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un racconto incredibile

Entra a San Siro da tifoso in trasferta e ne esce senzatetto per gli 11 anni successivi: la storia di libertà di "Rudi"

"Vado un attimo in bagno, ci vediamo tra poco" sono state le ultime parole agli amici prima di dare una curiosa svolta alla sua vita.

Entra a San Siro da tifoso in trasferta e ne esce senzatetto per gli 11 anni successivi: la storia di libertà di "Rudi"
Attualità Milano, 06 Luglio 2022 ore 13:58

MILANO - E' un uomo di ormai oltre 70 anni oggi, Rolf Bantle, da moltissimi milanesi conosciuto come "Rudi", il tifoso svizzero arrivato a Milano nel 2004 in occasione della Champions League per assistere alla sfida Inter-Basilea, che si è perso tra le vie di San Siro e ha dato una svolta alla sua vita diventando un senzatetto.

La storia del tifoso "Rudi", per 11 anni senzatetto dopo una trasferta a San Siro

A diffondere la sua storia Il fatto Quotidiano, che racconta come tutto sia iniziato da un semplice "Vado un attimo in bagno, ci vediamo tra poco" pronunciato poco prima del fischio d'inizio. A quanto pare Rolf Bantle ha una concezione tutta propria del tempo, perché quel "tra poco" si è tradotto in 11 anni di assenza e silenzio completi.

Dopo essersi allontanato per andare in bagno, infatti, Rolf non è più riuscito a tornare dal suo gruppo di amici e ha deciso così di assistere alla partita da un'altra postazione: "Improvvisamente mi sono trovato in un settore completamente diverso", ha raccontato anni dopo.

Al termine della partita Rolf ha provato a cercare la macchina degli amici, senza successo e, sprovvisto di cellulare o di qualsiasi altro mezzo per chiedere aiuto, si è visto costretto a passare una notte per strada. Ma quella notte si è trasformata in giorni, settimane, mesi, addirittura anni, e il quartiere Baggio è diventata la sua nuova casa.

Rolf si sentiva libero, non aveva nessuna voglia né ragione per tornare in patria, complici anche un'infanzia difficile, la mancanza del padre, l'impossibilità di istruirsi e i frequenti problemi con l'alcol: "nei centri mi sentivo rinchiuso, quell’improvvisa libertà mi è piaciuta".

L'apparizione improvvisa e casuale di "Rudi"

Così, per le strade di Milano hanno imparato in molti a conoscerlo, ribattezzandolo "Rudi", gli venivano fatti regali che miglioravano anche la qualità della sua vita in strada; frequentava perfino gli studenti e gli ambienti universitari. Fino al 2015, quando a causa di una caduta si è procurato una frattura al femore e ha scoperto di non possedere una copertura sanitaria. Così è stato il Consolato a prendere in carico la sua situazione, riportandolo a Basilea e ricoverandolo nell’ospedale universitario. Dopo le cure è stata, in un certo senso, posta fine alla sua libertà con il trasferimento in un centro per anziani. 

Ma qualcuno l'aveva mai cercato prima?

Sì, l’ufficio di tutela di Basilea aveva avviato le ricerche due settimane dopo la sparizione, ma la mancata insistenza dello Stato svizzero ha favorito il prolungamento della trasferta di Rolf, fino al 2011 quando addirittura l'avviso di ricerca è stato revocato.

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