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Donne e cuore: la prevenzione comincia a tavola

Dalla dieta mediterranea alle piccole scelte quotidiane, l'alimentazione può contribuire a ridurre i principali fattori di rischio cardiovascolare

Donne e cuore: la prevenzione comincia a tavola

Quanto e come ciò che mangiamo contribuisce davvero a prevenire le malattie cardiovascolari e a favorire un “healthy aging” per tutte le donne è il tema dell’evento “Cuore di Donna: Nutrirsi bene per vivere meglio” che si terrà a Milano il 25 settembre presso la Sala Buzzati in via E. Balzan 3, organizzato dal Centro Cardiologico Monzino IRCCS nell’ambito della Milano Heart Week.

Donne e cuore: la prevenzione comincia a tavola

MILANO – Ne parlano Angela Frenda, Responsabile del magazine Cook (Corriere della Sera) e Simona Izzo, biologa, nutrizionista, food influencer con Daniela Trabattoni, cardiologa interventista, Responsabile di Monzino Women (il centro dedicato al cuore della donna del Monzino), una delle maggiori esperte di cardiologia di genere.

“24% delle donne italiane tra 35 e 74 anni presenta obesità, 30% nella stessa fascia d’età ha valori di colesterolo totale elevato o è già in trattamento farmacologico specifico, 37% registra livelli di pressione arteriosa elevata o assume una terapia antipertensiva. Considerando che sovrappeso, ipercolesterolemia e ipertensione sono fra i principali fattori di rischio cardiovascolare, questi dati preliminari del Progetto CUORE dell’Istituto Superiore Sanità (ISS), dimostrano che dobbiamo urgentemente promuovere una maggiore consapevolezza dei fattori di rischio e del ruolo che gli stili di vita possono svolgere nella prevenzione delle cardiopatie femminili. Ricordiamo che nel nostro Paese ogni 5 minuti una donna viene colpita da una malattia cardiovascolare per un totale di 124 mila casi all’anno, con una mortalità pari al 31%. La malattia coronarica, che è la condizione predisponente all’infarto, interessa 1 donna su 9 tra i 45 e i 64 anni e 1 su 3 dopo i 65 anni. E ricordiamo soprattutto che questi numeri possono essere drasticamente ridotti con la prevenzione” dichiara Daniela Trabattoni.

Creare una nuova cultura a tavola

“Fra gli strumenti di prevenzione l’alimentazione corretta gioca un ruolo centrale perché ciò che mangiamo influenza molti dei principali fattori di rischio cardiovascolare: oltre ai già citati pressione, colesterolo e peso, anche glicemia, infiammazione e metabolismo. La sfida è creare una nuova cultura della tavola perché non esiste un cibo miracoloso, né uno vietato. Conta il modo in cui mangiamo nell’insieme e come costruiamo, giorno dopo giorno, un ‘alimentazione che fa bene al cuore” continua Trabattoni.

Scelte quotidiane

Per far questo possiamo riferirci a un modello che conosciamo bene: la dieta mediterranea. L’ISS riporta nello studio CUORE che una maggiore aderenza alla dieta mediterranea è associata a una riduzione del 9% della mortalità cardiovascolare.

“Dieta non significa restrizione, ma un modo di stare a tavola che risulti piacevole per durare nel tempo. Non serve cambiare tutto da un giorno all’altro, ma contano le piccole scelte quotidiane. Il cuore non ha bisogno della dieta perfetta, ma di tanti piccoli gesti buoni. Noi ne suggeriamo 5 alla portata di tutti” conclude Trabattoni.

5 piccoli gesti per il bene del tuo cuore

  • 1 Una verdura in più nel piatto.
  • Più legumi, meno carne lavorata.
  • Scegliere più spesso cereali integrali.
  • Usare meno sale e più aromi.
  • Conoscere i propri numeri cardiovascolari.