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miracolo al Policlinico San Donato

Dalla Macedonia al Policlinico San Donato per un intervento salvavita: il piccolo Andrei ce l'ha fatta

Il cuore di Andrei batteva troppo velocemente ma nessun cardiologo voleva operarlo, finché i genitori non hanno trovato il Dottor Pappone.

Dalla Macedonia al Policlinico San Donato per un intervento salvavita: il piccolo Andrei ce l'ha fatta
Attualità Milano, 09 Febbraio 2022 ore 10:57

Il piccolo Andrei, neonato di poche settimane giunto in Italia dalla Macedonia, è stato operato con un intervento salvavita al Policlinico San Donato: operazione riuscita alla perfezione.

Dalla Macedonia al Policlinico San Donato per un intervento salvavita

Andrei ha solo poche settimane, è nato in una clinica di Skopje, in Macedonia. Fin dal momento della sua nascita è stato riscontrato che qualcosa non andava: il suo cuore batteva troppo velocemente. Dopo approfonditi e numerosi controlli, i professionisti macedoni hanno scoperto che il piccolo soffre di quella che in termini medici si chiama sindrome di Wolff Parkinson White, solitamente tenuta sotto controllo tramite terapie farmacologiche fino ai 16 anni del paziente, momento in cui è poi consigliata l'operazione. Andrei però è troppo grave, deve essere operato subito, ma in Macedonia non ci sono i cardiologi per garantire la buona uscita di questo delicato intervento.

E' così che mamma Sara e papà Milko senza arrendersi si rivolgono a diversi centri europei che però continuano a respingere il caso ritenendolo inoperabile, troppo rischiosi. Tutti tranne uno: l'Irccs Policlinico San Donato, che con il dottore Pappone si dichiara disponibile ad operare quel piccolo di soli 80 giorni di vita.

L'equipe milanese

Ad eseguire l'intervento sono stati Carlo Pappone, responsabile dell'Unità operativa di Aritmologia clinica e del Laboratorio di Elettrofisiologia del San Donato, coadiuvato da Gabriele Vicedomini, Giuseppe Ciconte e Tommaso Aloisio. La proceduta utilizzata dall'equipe milanese sfrutta la capacità delle sonde di produrre onde elettromagnetiche capaci di distruggere il tessuto patologico del cuore. Sono stati utilizzati sondini di piccolissime dimensioni che potessero adattarsi alle dimensioni del giovanissimo paziente.

E' stato un intervento delicato, complicato, pericoloso e.. salvavita. L'operazione nonostante le difficoltà è riuscita alla perfezione e Andrei ora sta bene.

L'intervento è riuscito, ora Andrei può tornare a casa

Dopo giorni passati in terapia intensiva al Policlinico per monitorare l'andamento del cuore e assicurarsi che le sue condizioni fossero stabili, ora Andrei può tornare nella sua casa in Macedonia con i suoi coraggiosi e determinati genitori.

Un grande orgoglio non solo milanese ma anche lombardo:

 

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