Boom dell’edilizia, cresce anche il rischio criminalità: il “Crime Report 2026” che preoccupa il settore è stato presentato in anteprima nazionale da BauWatch – azienda specializzata nei sistemi per la sicurezza temporanea. L’Osservatorio è basato su un sondaggio condotto su un panel di 4.100 professionisti del settore edile, dei quali 500 italiani.
Presentato il “Crime Report 2026”: in crescita nei cantieri estorsioni e Cyber Crime
MILANO – Il rapporto scatta una fotografia allarmante di un comparto che, pur trainando l’economia nazionale con un contributo al PIL fra l’8% e il 9% e impiegando oltre 1,3 milioni di persone, si scopre sempre più vulnerabile a causa dell’escalation della criminalità.
Crescita del settore edile e criticità nei cantieri
A scattare la fotografia della sicurezza nel settore delle costruzioni è il “Crime Report 2026”, un sondaggio su 4.100 intervistati del settore edile – 500 dei quali italiani – condotto da BauWatch, azienda specializzata nelle soluzioni di videosorveglianza mobile temporanea.
Con l’espansione dell’attività edilizia, aumentano anche il numero e le dimensioni dei cantieri, che ospitano spesso macchinari costosi, carburante, materiali da costruzione e apparecchiature digitali in siti all’aperto e vulnerabili. Una combinazione di fattori che li rende bersagli particolarmente attraenti per l’attività criminale.
I cinque macro trend emersi dal Report
Il rapporto evidenzia cinque macro trend principali, a partire da una forte crescita delle estorsioni che vede il 39,4% degli operatori italiani avvicinati da soggetti che offrono “protezione”, un dato in aumento di 18,4 punti percentuali rispetto all’anno precedente.
Trend 1 – Estorsioni in forte crescita e pressione della criminalità
Il 39,4% degli operatori italiani dichiara di essere stato avvicinato da soggetti che offrivano “protezione” per i cantieri, in aumento rispetto all’anno precedente, uno dei balzi più significativi in Europa. Sebbene di questi “solo” 1 su 3 ammetta di aver pagato, il dato segnala un rafforzamento del racket e delle infiltrazioni criminali nel settore edile.
Trend 2 – Sicurezza: meno protezione, più rischi
A fronte di minacce in crescita, diminuisce l’utilizzo delle misure di sicurezza tradizionali. Solo un cantiere su quattro è oggi dotato di recinzioni perimetrali e la presenza di vigilanza in loco scende al 17,6%, ben al di sotto della media europea. Cresce invece l’adozione di videosorveglianza, ma l’impiego di soluzioni avanzate e intelligenti resta ancora limitato.
Trend 3 – La criminalità si diffonde su più fronti
Il Report evidenzia un aumento simultaneo di diversi reati: furti (72%), vandalismi (64%), intrusioni e occupazioni abusive (53%) e violazioni delle norme di salute e sicurezza. Cala la quota di cantieri che dichiarano di non aver mai subito episodi criminali, segno che l’esposizione al rischio è ormai generalizzata.
Trend 4 – Sempre più lavoratori colpiti
La criminalità colpisce sempre più direttamente i lavoratori. In Italia, i progetti in cui si sono osservati impatti sul benessere dei lavoratori hanno raggiunto il 18,1%. Complessivamente, 1 lavoratore su 4 opera in cantieri in cui la criminalità ha generato conseguenze dirette su persone e condizioni di lavoro.
Trend 5 – I cantieri entrano nel mirino dei cyber criminali
La criminalità diventa sempre più ibrida. In Italia, il 26,5% degli intervistati segnala tentativi di hackeraggio dei sistemi di controllo degli accessi digitali, mentre oltre un quarto riporta attacchi ai sistemi digitali di accesso e gestione delle attrezzature. Il cyber crime viene utilizzato sempre più spesso per facilitare furti, intrusioni e sabotaggi fisici.

Criminalità e meno sicurezza per i lavoratori
Parallelamente a questa pressione criminale, si osserva un calo nell’uso di misure di protezione tradizionali: solo un cantiere su quattro utilizza recinzioni perimetrali e la vigilanza in loco è scesa al 17,6%. La criminalità si sta inoltre diffondendo su più fronti, con un aumento simultaneo di intrusioni, occupazioni abusive, vandalismi e furti, riducendo drasticamente la quota di siti che non hanno mai subito episodi illeciti.
Particolarmente preoccupante è l’impatto sui lavoratori, con un raddoppio in un solo anno dei casi in cui il benessere fisico o psicologico del personale è stato compromesso da episodi criminali. Infine, emerge la minaccia ibrida del cyber crime, con oltre il 32% degli intervistati che segnala tentativi di hackeraggio o disattivazione dei sistemi di sicurezza digitale.
“Oggi la protezione dei cantieri sta diventando sempre più cruciale per il successo dei progetti edilizi in Italia. Le aziende che investono tempestivamente in misure di sicurezza e analizzano i rischi in modo sistematico saranno in una posizione migliore per proteggere i propri progetti, i dipendenti e gli investimenti. In ultima analisi, affrontare la criminalità nei cantieri non riguarda solo la tutela di materiali o attrezzature, ma significa garantire la corretta esecuzione dei lavori e sostenere lo sviluppo di infrastrutture moderne e per la transizione energetica. Insieme, possiamo contribuire a rendere i cantieri più sicuri e a rafforzare le basi per un settore edilizio in Italia che sia resiliente e pronto per le sfide del futuro”, conclude la Managing Director di BauWatch Italia.