la mattinata di lavoro

Il convegno internazionale di Forestami “Tra le chiome” a Milano: Tree Canopy Cover e il futuro delle città

L'evento è stato organizzato da Forestami con il Gruppo Prada nell’ambito di Forestami Academy

Il convegno internazionale di Forestami “Tra le chiome” a Milano: Tree Canopy Cover e il futuro delle città

La Tree Canopy Cover diventa centrale nel ripensare Milano e le città europee: non basta più contare gli alberi, ma misurare la superficie coperta dalle chiome per valutare la qualità ambientale urbana. Tra politiche europee, innovazione tecnologica e formazione, il convegno internazionale “Tra le chiome” evidenzia come gli alberi si stiano trasformando in una vera infrastruttura urbana, guidando strategie di adattamento climatico e nuovi modelli educativi.

Tree Canopy Cover a Milano: nuove metriche per la città

MILANO – Perché oggi si parla tanto di Tree Canopy Cover? E in che modo sta cambiando il ruolo degli alberi nelle politiche urbane e nelle decisioni delle istituzioni?

La vision europea sulle città sta evolvendo profondamente: gli alberi non sono più semplici elementi di arredo urbano, ma diventano infrastrutture vere e proprie. Questo cambiamento è reso possibile dalla Tree Canopy Cover, indicatore che misura quanta parte del suolo urbano è coperta dalle chiome, e quindi quanto verde è realmente integrato nello spazio costruito.

In linea con la Nature Restoration Law (Regolamento UE 2024/1991), che stabilisce obiettivi vincolanti per il ripristino degli ecosistemi entro il 2030, e con il 2027 come tappa intermedia cruciale, gli alberi assumono un ruolo strutturale nella qualità ecologica urbana. Si afferma così una nuova “grammatica” urbana, in cui la chioma diventa un parametro oggettivo e misurabile.

A questo si affianca la sfida europea della 3 Billion Trees, che punta a piantare tre miliardi di alberi entro il 2030, secondo il principio di scegliere “l’albero giusto, nel posto giusto, per lo scopo giusto”.

Il convegno “Tra le chiome” e il ruolo di Forestami

Questi temi sono stati al centro del convegno internazionale “Tra le chiome”, organizzato a Milano, presso il Museo Poldi Pezzoli, da Forestami insieme al Gruppo Prada, nell’ambito di Forestami Academy e condotto da Simone Molteni, Direttore scientifico di LifeGate

Forestami è il progetto che mira a migliorare la qualità della vita nella Città metropolitana di Milano attraverso l’aumento delle chiome arboree e la piantagione di 3 milioni di alberi. Il programma educativo Forestami Academy, giunto al quarto anno, rafforza la diffusione della cultura del verde urbano.

 

Il convegno, curato da Maria Chiara Pastore, ha coinvolto esperti internazionali per costruire un dialogo accessibile anche al grande pubblico, con l’obiettivo di promuovere una nuova consapevolezza sul ruolo degli alberi nelle politiche climatiche e urbane.

Dallo spazio alla città: dati, tecnologia e pianificazione

Durante il panel dedicato alla dimensione europea e all’osservazione satellitare, è stato approfondito il ruolo dei dati nella gestione del verde urbano.

Benjamin Rolles, Policy Officer per la Commissione Europea, in collegamento, ha illustrato con accuratezza l’importanza della Nature Restoration Law e dei dati sulla Tree Canopy Cover per monitorare le città, dove “è necessario ripristinare oltre a salvaguardare il verde”.

Phillip Harwood, Project Manager per  l’Agenzia Spaziale Europea – ESA, ha evidenziato il contributo dell’osservazione satellitare nello studio degli ecosistemi: “Il monitoraggio radar dallo spazio con il progetto Copernicus dà informazioni che posso essere utilizzato per realizzare un atlante urbano delle città. Perché sono importanti gli alberi? Basta osservare una mappa del calore per comprenderlo facilmente”.

Ha proseguito Gherardo Chirici, Professore Ordinario di ecologia urbana presso l’Università degli Studi di Firenze, ha sottolineato l’integrazione tra telerilevamento e rilievi a terra, introducendo il concetto di “gemelli digitali” degli alberi per valutare benefici climatici e sanitari. “Conto gli alberi dallo spazio – ha spiegato -, è bene comprendere le differenze tra confine amministrativo e confine urbano, e quanto e come siano sviluppate le foreste urbane vicine al cittadino. A parità di copertura arborea, è importante anche studiare dove sono collocati, e quanto questi fattori influenzino l’aspettativa di vita”.

Nel panel dedicato alle città, Ana Macías Palomo ha spiegato come la copertura arborea sia una metrica efficace per la pianificazione urbana, mentre Paola Viganò ha raccontato l’evoluzione delle politiche del verde a Milano, inclusa la sperimentazione del digital twin.

Il valore strategico della Tree Canopy Cover

“Le città europee stanno entrando in una nuova stagione, in cui la natura torna a essere una componente strutturale dello spazio urbano. Le direttive dell’Unione Europea sul ripristino degli ecosistemi ci indicano chiaramente questa direzione: non basta più contare gli alberi, bisogna aumentare la presenza reale delle loro chiome nelle città e riconoscere al verde il ruolo di infrastruttura essenziale per la salute e il benessere delle persone. In questo senso Forestami è stato un laboratorio anticipatore, con progetti che al suo esordio avevano uno spirito pionieristico in tema di forestazione urbana, dimostrando che piantare alberi significa rendere le città più vivibili e resilienti. Oggi siamo parte di un dialogo internazionale sempre più ampio e stiamo entrando in una nuova fase che richiede un sempre maggiore coinvolgimento di cittadini, scuole, imprese e comunità locali, perché la trasformazione ecologica delle città sarà possibile solo se chi le vive diventerà parte attiva di questo cambiamento”. Così ha concluso la mattinata di lavori Stefano Boeri, Presidente del Comitato di Indirizzo della Fondazione Forestami.

“La Tree Canopy Cover diventerà sempre più strumento centrale per comprendere e governare la trasformazione ecologica delle città – ha spiegato Maria Chiara Pastore, Direttrice Scientifica di Forestami –. Non si tratta solo di contare gli alberi, ma di leggere la città attraverso le chiome, che diventano indicatori strutturali della qualità ecologica urbana, analoghi agli standard urbanistici attuali, e permettono di pianificare interventi, stimolare la responsabilità condivisa tra pubblico e privato e allineare le politiche locali agli obiettivi europei di ripristino della natura”.

Educazione ambientale: il progetto con le scuole

Nel corso del convegno è stato presentato anche il nuovo progetto didattico di Forestami Academy con il Gruppo Prada, realizzato in collaborazione con La Fabbrica e rivolto a 100 classi di IV e V primaria della Città metropolitana di Milano.

Il progetto mette al centro gli alberi e le loro chiome come infrastrutture naturali fondamentali: protezione dal sole e dal vento, miglioramento della qualità dell’aria, supporto alla biodiversità e aumento della resilienza urbana.

Elemento chiave è un diario personalizzato per gli studenti, che accompagnerà l’anno scolastico 2026-2027 con attività, osservazioni e spazi creativi. A questo si aggiungono strumenti per i docenti e laboratori esperienziali, che culmineranno in una giornata immersiva al Parco Nord Milano, trasformando gli alberi in vere e proprie aule a cielo aperto.

Il ruolo dell’educazione secondo il Gruppo Prada

“Per il Gruppo Prada, l’educazione rappresenta una leva strategica e un elemento fondante della visione che ha dato origine alla partnership con Forestami e al progetto Forestami Academy. Con l’avvio di questo nuovo ciclo, dedicato a indagare il ruolo essenziale delle chiome arboree nel contesto urbano, rinnoviamo l’impegno a porre l’educazione al centro, attraverso un percorso pensato per coinvolgere le famiglie e, in modo particolare, i bambini delle scuole di Milano”, ha dichiarato Lorenzo Bertelli, Head of Corporate Social Responsibility del Gruppo Prada.

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