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nel parco in via Livigno

Commemorazione per il vigile Savarino, morto investito durante un controllo

“Quello che ha lasciato Nicolò è stato qualcosa di speciale. Lo dimostra il legame che aveva con le persone che abitavano in questa zona, sembrava il fratello di tutti”, ha ricordato il fratello Carmelo.

Commemorazione per il vigile Savarino, morto investito durante un controllo
Attualità Milano Nord, 13 Gennaio 2022 ore 10:57

Commemorazione per il vigile Savarino, morto investito durante un controllo.

Commemorazione per il vigile Savarino, morto investito durante un controllo

MILANO - Si è tenuta ieri, mercoledì pomeriggio, nel parco a lui dedicato in via Livigno, la cerimonia di commemorazione con la deposizione delle corone in memoria di Nicolò Savarino, il vigile ucciso nel 2012 investito da un’automobile durante un controllo di routine.

La cerimonia di commemorazione nel parco a lui dedicato in via Livigno

Hanno preso parte il vice sindaco Anna Scavuzzo, l’assessore alla Sicurezza Marco Granelli, l’assessore regionale alla Sicurezza Riccardo De Corato, il comandante della Polizia Marco Ciacci e alcuni famigliari della vittima.

Le parole della vice sindaco Scavuzzo

“Il lavoro del corpo di polizia è un lavoro fondamentale, lo ha dimostrato Nicolò: un vigile di quartiere che è stato uno dei migliori esempi dello stare al servizio delle persone. Quello che ci affida la memoria di Nicolo è il dovere svolgere al meglio il nostro lavoro. Il fatto che stiamo ricordando un vigile di quartiere che si faceva ben volere è uno stimolo significativo della relazione che instauriamo con le persone”, ha dichiarato Scavuzzo.

Il legame speciale che aveva con i cittadini del quartiere

“Stamattina siamo andati a mettere dei fiori dove Nicolò ha perso la vita, è passato un cittadino che ha rallentato e si è fatto il segno della croce: ho percepito il legame che c’è ancora tra Nicolò e i suoi cittadini”, ha raccontato Ciacci.
“Quello che ha lasciato Nicolò è stato qualcosa di speciale. Lo dimostra il legame con le persone che abitavano in questa zona, sembrava il fratello di tutti”, ha ricordato Carmelo Savarino, fratello di Nicolò.

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