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Caos tamponi, Ats Milano risponde: "Ci sono stati rallentamenti ma il sistema funziona"

In una nota diffusa ieri sera, 23 dicembre 2021, Ats risponde alla denuncia lanciata ieri dall'ordine dei medici.

Caos tamponi, Ats Milano risponde: "Ci sono stati rallentamenti ma il sistema funziona"
Attualità Milano, 24 Dicembre 2021 ore 08:26

In una nota diffusa ieri sera, 23 dicembre 2021, Ats risponde alle dichiarazioni di Roberto Carlo Rossi, presidente dell'ordine dei medici chirurghi e odontoiatri di Milano.

La risposta di Ats alle accuse

In merito alle dichiarazioni di Roberto Carlo Rossi, presidente dell'Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Milano, Ats Milano ha fatto alcune precisazioni.

Con l'aumento esponenziale dei contagi nelle ultime settimane, si sono registrati rallentamenti e difficoltà nell’utilizzo del sistema informatico per la prenotazione dei tamponi per Sars-Cov-2 da parte dei Medici di medicina generale, ma il sistema è attivo e ogni giorno vengono registrate oltre 2800 prenotazioni da parte dei curanti.  In ogni caso, come riferito dallo stesso presidente Rossi, ieri ATS ha  autorizzato i MMG a richiedere tamponi per i casi sospetti (con clinica presente), rilasciando al proprio assistito una prescrizione su ricetta o anche attraverso una mail.

È stata inoltre potenziata la rete di offerta aggiungendo ulteriori disponibilità e - grazie alla collaborazione con l’Esercito - il drive-through di Trenno, attivato la scorsa settimana per il sistema scolastico, si manterrà aperto dal 27 dicembre per testing anche a:

  • contatti di caso, una volta maturati i tempi di fine quarantena (come attesto dal provvedimento di ATS in loro possesso);
  • persone che, rientrate dall’estero, terminano la quarantena secondo le indicazioni ministeriali (del pari in possesso di provvedimento di ATS);
  • casi sospetti (con clinica presente) ai fini diagnostici, prenotati tramite MMG, Pediatri di libera scelta o Continuità assistenziale (ex Guardia medica).

La richiesta di aiuto ai medici di famiglia

Per potenziare ulteriormente l’offerta, ATS ha infine chiesto ai medici di famiglia di poter eseguire il test rapido nei propri studi, possibilità già prevista da oltre un anno, ma fino ad oggi poco praticata, considerando che gli oltre 2000 MMG svolgono quotidianamente una media di 60 test al giorno.  Sono giunte diverse nuove adesioni che permetteranno, a partire dalla prossima settimana a molti assistiti di poter in caso di sintomi effettuare il test rapido direttamente dal proprio curante e contemporaneamente di alleviare la pressione dai punti tampone.