Tre storie di vita, tre discipline diverse, un unico messaggio: non arrendersi mai. L’amministrazione comunale di Misinto, in collaborazione con la Commissione Biblioteca e le parrocchie di Misinto e Lazzate, ha organizzato per lunedì 9 marzo 2026 la serata “Campionesse paralimpiche: testimonianze di vita”, un appuntamento che promette di emozionare e ispirare chiunque varcherà la soglia dell’Oratorio San Domenico Savio.
L’ingresso è libero e aperto a tutta la comunità. L’appuntamento è fissato per le 20.45 in via per Birago, angolo via della Pusterla, a Misinto.
Tre campionesse, tre discipline
La serata vedrà protagoniste tre atlete paralimpiche di livello internazionale, ciascuna con un percorso umano e sportivo capace di lasciare il segno.
- Roberta Amadeo è una delle voci più riconoscibili dell’handbike italiana, disciplina nella quale ha conquistato titoli e medaglie in competizioni di altissimo livello. La sua carriera è la dimostrazione concreta di come la determinazione possa trasformare ogni ostacolo in trampolino.
- Dalila Dameno porta con sé la rara combinazione di due discipline, sci e tiro con l’arco, in cui ha rappresentato l’Italia con onore. La sua storia parla di adattamento, versatilità e una volontà di ferro che non conosce stagioni.
- Letizia Milesi è una delle nuotatrici paralimpiche più promettenti del panorama italiano. Giovanissima, ha già dimostrato di saper gareggiare ad alti livelli, portando con sé una freschezza e un entusiasmo contagiosi.
Il saluto di Giusy Versace
Ad aprire ufficialmente la serata sarà Giusy Versace, atleta paralimpica e senatrice della Repubblica Italiana: una figura che incarna meglio di chiunque altro il valore del superamento dei propri limiti, diventata nel tempo simbolo nazionale di tenacia e speranza.
Interverranno inoltre Ivan Borserini, in rappresentanza del Comitato Paralimpico Italiano, e Federico Romani, Presidente del Consiglio regionale della Lombardia, a testimoniare l’attenzione delle istituzioni verso lo sport paralimpico e i valori che rappresenta.
Perché partecipare
Non si tratta solo di una serata sportiva. Come recita la descrizione dell’evento, le tre campionesse si racconteranno “con l’ausilio di filmati e immagini, condividendo straordinarie emozioni e successi: un inno alla vita e un forte messaggio per tutti a non arrendersi mai e a coltivare sempre i propri sogni”. Un invito, insomma, rivolto a tutte le generazioni: giovani, famiglie, anziani.
In un momento in cui lo sport paralimpico sta finalmente conquistando la visibilità che merita, eventi come questo contribuiscono a costruire una cultura dell’inclusione dal basso, a partire dalle comunità locali.