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Cadorna si fa palcoscenico: il Cantico delle Creature rivive tra musica e danza

Grande successo per lo spettacolo di Finazzer Flory in stazione

Cadorna si fa palcoscenico: il Cantico delle Creature rivive tra musica e danza

La stazione di Ferrovienord di Milano Cadorna ha ospitato ieri, giovedì 7 maggio, “In viaggio con San Francesco”, evento promosso da Fnm in occasione delle celebrazioni ufficiali per gli 800 anni del Cantico delle Creature.

Cadorna si fa palcoscenico: il Cantico delle Creature rivive tra musica e danza

MILANO – L’attore e regista Massimiliano Finazzer Flory, accompagnato da Carlotta Limonta e Cecilia Croce, ha portato in scena uno spettacolo di teatro, musica e danza a ingresso libero con diversi momenti lungo la giornata.

Quattro appuntamenti

Quattro appuntamenti – alle ore 15.00, 16.00, 17.00 e 20.00 – hanno scandito il pomeriggio e la sera nell’atrio e nel corridoio d’ingresso centrale della stazione, alternando canzoni, danze e letture. Le prime tre esibizioni, della durata di 20 minuti ciascuna, hanno lasciato spazio a uno spettacolo conclusivo di 40 minuti. Colonna sonora del pomeriggio i brani “Gracias a la vida” di Violeta Parra e “Smisurata preghiera” di Fabrizio De André.

Le coreografie

Le coreografie sono state invece accompagnate da “Duet” e “Different Trains” di Steve Reich, “Magnificat” di Arvo Pärt e “Hallelujah” nella versione di Jeff Buckley. Le letture hanno incluso: “San Francesco” da Long Live Man di Gregory Corso, “Breve inno alla letizia” da La ferita, la letizia-Faccia a faccia con San Francesco di Davide Rondoni e “L’altra poesia dei doni” da L’altro, lo stesso di Jorge Luis Borges.

Un significato più profondo

Per Fnm, aderire alle celebrazioni ufficiali per gli 800 anni del Cantico delle Creature significa – sottolinea il Gruppo – prendere parte a un anniversario che tocca la storia civile del Paese e una tradizione di bene comune, prossimità e attenzione alle fragilità che l’eredità francescana ha saputo generare nel tempo.

Una scelta non casuale

La scelta di Milano Cadorna non è casuale: le stazioni non sono soltanto snodi di mobilità, ma possono diventare spazi di incontro, di ricucitura urbana e di nuove relazioni. Luoghi insomma capaci di accogliere storie e fragilità, anche attraverso formule innovative di prossimità e solidarietà.