Attualità
L'intervista

Bologinini: portiamo i giovani dentro le istituzioni

Palazzo Lombardia diventerà luogo di confronto e dibattito per gli under 35 con la tre giorni di "La Lombardia è dei giovani"

Attualità 03 Ottobre 2022 ore 13:00

Dal 6 all'8 ottobre la Lombardia sarà dei giovani. Il Pirellone diventerà infatti la casa di una tre giorni completamente dedicata alle nuove generazioni, ricca di appuntamenti, talk e incontri dedicati a temi cari alle nuove generazioni. Durante “La Lombardia dei giovani”  gli under 35 lombardi potranno confrontarsi sui temi di orientamento, sostenibilità, sport, social, dell’universo gaming, ma anche di educazione finanziaria, volontariato e professioni digitali. Di questa iniziativa, che rientra nell’ambito del progetto Generazione Lombardia, e degli altri numerosi provvedimenti che la Regione ha introdotto nell’ultimo periodo per stimolare e riavvicinare i giovani alle istituzioni, abbiamo parlato con Stefano Bolognini, assessore allo Sviluppo Città Metropolitana, Giovani e Comunicazione di Regione Lombardia.

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La Lombardia è dei giovani

Palazzo Lombardia sarà teatro dell'evento “La Lombardia è dei giovani”. Una tre giorni di talk e spettacoli che hanno come argomento principale proprio le nuove generazioni e le prospettive che la Regione offre a loro e per il loro futuro. Quali saranno gli appuntamenti salienti e quali i temi più interessanti che verranno approfonditi?

"Apriremo il palazzo ai giovani e al loro protagonismo. Offrendo una serie di incontri, che saranno per loro opportunità di confronto, di approfondimento, di stimolo e di crescita. Abbiamo voluto fare questa scommessa, andando in controtendenza con quello che è il sentimento di oggi: i giovani si allontanano dalla politica, e noi li portiamo direttamente dentro Palazzo Lombardia, nel cuore dell’istituzione.

Ogni incontro prevederà dei momenti di confronto che vedranno sempre la partecipazione dei giovani o come relatori o come pubblico attivo chiamato ad intervenire rispetto a tematiche che sono di loro interesse. Noi pensiamo che le nuove generazioni possano e debbano confrontarsi perché hanno molto da dire e molto da raccontare. Inoltre, coglieremo l’occasione che questa tre giorni offre per permettere ai giovani di conoscere, valutare e sottoscrivere il Manifesto dei Giovani per i Giovani di Regione Lombardia, poi diventato parte integrante della Legge Regionale. Un esempio di evento particolarmente significativo sarà sicuramente quello di sabato 8 ottobre alle 19, con l’avvocato Raffaele Lanzo che incontrerà 3 influencer: Steven Basalari, Carolina Dallari e Francesco Sole, e con loro si confronterà sugli aspetti economici e legali che comporta la professione dell'influencer. Un tema molto attuale ed interessante visto che questa professione in Italia non è normata come tale.

Non mancheranno però momenti di svago e tempo libero. Giovedì 6 sarà proiettato in anteprima il film "Ragazzaccio" di Paolo Ruffini ed è previsto anche un talk con lui e alcuni giovani presenti in sala. Mentre durante le serate di venerdì e sabato piazza Città di Lombardia ospiterà un dj set in collaborazione con ScuolaZoo".

“Social” e “influencer ”, “gaming ” e “esports”, “professioni digitali”, sono solo alcuni dei temi oggetto della tre giorni... E sono tutti termini che fanno riferimento ad argomenti che fino a qualche anno fa non esistevano nemmeno. Il mondo dei giovani va veloce, la Lombardia riesce a stare al passo con le loro esigenze? Quali sono i provvedimenti che avete in programma?

"La Legge Regionale per i giovani, ma anche il bando Giovani Smart, destinato alla realizzazione di progetti mirati al contrasto dei fenomeni di disagio giovanile e i cui esiti sono stati molto positivi, con ben 191 iniziative che andremo a sostenere economicamente in tutta la Lombardia, hanno permesso e permetteranno di sviluppare, proprio su questi temi che lei citava, attività in linea con quelle che sono le nuove tendenze. Inoltre, investiamo molto, per quanto riguarda le professioni digitali, per incentivare l’avvicinamento professionale al mondo del video e della fotografia. Sul nostro sito dedicato ai giovani sono consultabili tutte le proposte che, insieme anche agli altri assessorati, abbiamo pensato per loro, allo scopo di introdurli alle tante occasioni ed opportunità che esistono in Lombardia. Vogliamo essere allineati alle tendenze che i giovani stanno vivendo e aiutarli nel trovare la loro strada".

Le iniziative di Regione Lombardia per le nuove generazioni

Regione Lombardia, infatti, ha da poco lanciato anche un contest, il “Premio Regionale Giovani 2022”, previsto dalla Legge, rivolto ai giovani tra i 18 e i 29 anni e basato sulla fotografia e sui video. Ce lo può illustrare?

"Si tratta di un concorso con un montepremi importante, di 200.000 euro, per gli artisti tra i 18 e i 29 anni, che si esprimono attraverso la fotografia ed i cortometraggi. Crediamo possa essere per loro non solo un’occasione dal punto di vista economico, ma anche di crescita, di conoscenza e, non ultima, di relazione. Perché sia nella fotografia, che, soprattutto, nel video è necessario costruire una squadra, e fare rete per realizzare un prodotto. I vincitori saranno inoltre inseriti in un catalogo e faranno parte di una mostra che verrà ospitata all'interno del Museo di Cinisello. Per partecipare al contest, occorre caricare il proprio progetto sul sito del premio regionale e lo si potrà fare fino alle ore 12 del 28 ottobre 2022".

Negli ultimi anni le attenzioni e le iniziative di Regione Lombardia pensate per i giovani, che rientrano nel progetto Generazione Lombardia, si sono moltiplicate e riscuotono sempre grande successo. In Lombardia quindi si può smentire il famoso detto "i giovani che non hanno voglia di far niente"?

"Con le nostre progettualità ad oggi abbiamo intercettato una platea infinita e straordinaria di soggetti e si è creata anche una circolarità tra le diverse tipologie di progetti sviluppati: dai provvedimenti inseriti nella legge, ai concorsi, ai bandi; tipologie di intervento diverse che si alimentano e che si valorizzano a vicenda. Questo ci ha permesso di vedere in più e più occasioni che non è assolutamente vero che i giovani non abbiano voglia di far niente, tutto il contrario. Hanno voglia di mettersi in gioco, di essere protagonisti, sta a noi però dare loro le opportunità e i canali giusti perché possano essere valorizzati i loro talenti, che ci sono e sono tanti".

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