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il progetto non è definitivo

Boeri ha presentato la sua proposta per la ex Torre Moro distrutta dalle fiamme

Nel corso dell'incontro 'Note per la rinascita. Alla ricerca del libro perduto', organizzato a Palazzo Lombardia per illustrare le iniziative della Regione in sostegno degli sfollati.

Boeri ha presentato la sua proposta per la ex Torre Moro distrutta dalle fiamme
Attualità Milano, 14 Maggio 2022 ore 19:11

Boeri ha presentato la sua proposta, elaborata gratuitamente, per la ristrutturazione della ex Torre Moro, distrutta dalle fiamme. Le parole del comitato ex residenti.

Boeri ha presentato la sua proposta per la ex Torre Moro distrutta dalle fiamme

MILANO - Delle 80 famiglie coinvolte nel rogo di via Antonini che ha distrutto Torre Moro lo scorso 29 agosto, l’attuale situazione abitativa vede 40 famiglie con un alloggio trovato sul mercato libero; 20 senza una soluzione abitativa stabile; 2 alloggiate in un residence e altri da amici o parenti. Una ventina di famiglie hanno fatto domanda per le case di Regione Lombardia e Comune. I dati sono stati comunicati nel corso dell'incontro 'Note per la rinascita. Alla ricerca del libro perduto', organizzato a Palazzo Lombardia per illustrare le iniziative della Regione in sostegno degli sfollati.

La proposta fatta da Boeri (a titolo gratuito)

“Abbiamo immaginato un edificio verde che dia il segno della rinascita, ipotizzando che al posto delle due vele che sono state poi parte dell'origine dell'incendio sia invece coperta dagli alberi e dalle foglie, conservando però la fisionomia dell'edificio e aumentando la superficie dei balconi. Qualunque decisione sarà presa sarà importante per Milano e per tutti noi”. Così l’architetto Stefano Boeri, a margine dell’evento “Note per la rinascita” a Palazzo Lombardia, ha spiegato la sua proposta elaborata gratuitamente per ristrutturazione della Torre del Moro gravemente danneggiata nell’incendio del 29 agosto scorso.

I residenti: "Speriamo di rientrare per il 2026"

“Credo che Milano non possa permettersi di avere un edificio così ridotto quando ad un chilometro di distanza ci sarà una manifestazione come le Olimpiadi. Auspichiamo di rientrare nel nostre abitazioni ristrutturate prima del 2026 e, se possibile, già nel 2025”. Così Mirko Berti, rappresentante del comitato ‘Rinascita Antonini 32’, ha riferito i tempi che i residenti della ex Torre del Moro.

"La situazione è seria: almeno il 40% degli appartamenti è finora risultato irrecuperabile e purtroppo è un numero che potrebbe anche aumentare. ha spiegato Berti - Tutto dipenderà dalle verifiche dei periti e dei professionisti che abbiamo nominato per mantenere sicura la torre e verificare l’impiantistica danneggiata e lo stato effettivo dell’edificio. Al momento i ritorni sono negativi”.

Nel corso dell’evento, gli architetti Stefano Boeri e Alfonso Femia hanno presentato due nuove idee per la Torre, ma sottolinea Berti “non è detto però che questi siano i progetti definitivi. Sarà l’assicurazione a decidere e i fondi arriveranno dalla polizza di incendio e scoppio che il nostro edificio ha e che vale circa 26 milioni di euro”, ha aggiunto. Alla domanda sulla situazione dei rimborsi da parte dell’assicurazione, Berti ha risposto che “fin da subito Reale Mutua ci ha aiutato, intervenendo anche con un primo anticipo per coprire i costi delle spese di messa in sicurezza dell’edificio. Adesso bisognerà capire come si procederà - ha proseguito - una volta capiti i danni dell’edificio, valutare il tipo di valore che ci può essere per ripristinare l’edificio e capire il progetto architettonico. Abbiamo nominato tutti i professionisti, tranne quello del progetto architettonico”. Per quanto riguarda le principali preoccupazioni dei condomini, Berti ha spiegato che “noi abbiamo perso tutto e ricomprarlo non è così semplice, soprattutto avendo delle spese che non verranno coperte dall’assicurazione e che incideranno molto su di noi, come quelle di sgombero e delle attività di bonifica. Ecco perché cerchiamo di rilanciare la mostra associazione onlus proprio per far convergere le donazioni del tessuto produttivo lombardo e di chi ci vorrà aiutare per cercare di contenere le spese dei residenti".

Alla fine dell'anno scorso la onlus dei residenti ha distribuito 187.572 euro e con altri 50mila ancora da dividere. Inoltre il comune di Assago ha contribuito con una donazione da 20mila euro.

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