BIBLIOTECARI del COMUNE IN PIAZZA

Bibliotecari in presidio davanti al Comune: “Chiarezza su personale e futuro delle biblioteche storiche”

Preoccupano i costi della nuova struttura e il destino di Sormani e Calvairate. I lavoratori chiedono maggiore trasparenza sulla governance del progetto

Bibliotecari in presidio davanti al Comune: “Chiarezza su personale e futuro delle biblioteche storiche”

Definire la futura governance della Beic, chiarire l’inquadramento contrattuale del personale e garantire la sopravvivenza di presidi storici come la Sormani e la Calvairate: sono queste le richieste principali dei bibliotecari comunali di Milano, che ieri mattina, mercoledì 6 maggio, si sono riuniti in assemblea pubblica in piazza del Duomo 14, sotto la sede dell’Assessorato alla cultura.

Beic, bibliotecari in presidio davanti al Comune: “Chiarezza su personale e futuro delle biblioteche storiche”

MILANO – Chiedono certezze sul futuro della Biblioteca Europea di Informazione e Cultura, garanzie per il personale e tutele per le biblioteche storiche della città. Per questo, ieri mattina, i bibliotecari comunali di Milano si sono riuniti in assemblea pubblica davanti alla sede dell’assessorato alla Cultura, in piazza Duomo 14.

Il presidio dei bibliotecari comunali sotto l’Assessorato alla Cultura in piazza del Duomo (foto Mianews)

Il confronto con l’assessore Sacchi e col direttore del settore Cultura del Comune

Una delegazione dei circa 70 lavoratori presenti è stata ricevuta dall’assessore Tommaso Sacchi e dal direttore Cultura del Comune, Domenico Piraina, per discutere delle criticità legate all’imminente apertura della nuova Beic a Porta Vittoria.

I temi al centro della protesta

Tra i temi più sentiti dai dipendenti ci sono i costi di gestione della futura struttura, stimati in circa 18 milioni di euro, a fronte dei 24 milioni che oggi coprono l’intero sistema bibliotecario cittadino. Un dato che alimenta il timore che la nuova biblioteca possa assorbire risorse a scapito di realtà storiche come la Biblioteca Sormani e la biblioteca Calvairate.

L’amministrazione ha fornito alcune rassicurazioni

Secondo quanto riferito da Gianni Pizzi, tra i portavoce dei lavoratori della Sormani, durante l’incontro il Comune avrebbe fornito alcune rassicurazioni.

“La biblioteca Calvairate non chiuderà nell’immediato – ha spiegato Pizzi –: l’amministrazione vuole prima valutare l’impatto della Beic sull’utenza. Per la Sormani si ipotizza il mantenimento delle attività di lettura e prestito, mentre alcune aree del palazzo potrebbero essere condivise con soggetti esterni”.

Esclusa inoltre, almeno per ora, l’ipotesi di una Beic aperta 24 ore su 24, uno scenario che secondo i lavoratori avrebbe comportato un impiego insostenibile di personale e risorse economiche.

Restano però aperti i nodi più delicati: la futura governance della Beic e le modalità di gestione del personale. “L’assessorato ci ha spiegato che è ancora in corso un confronto con Regione e ministeri per definire costi e assetto gestionale”, ha aggiunto Pizzi.

Le esperienze precedenti finite dismesse per incuria e mancanza di finanziamenti

Durante il presidio, i lavoratori hanno ricordato anche altre esperienze culturali cittadine finite in difficoltà negli anni, come la mediateca Santa Teresa della Braidense, il Medialogo e la biblioteca Isimbardi dell’ex Provincia, citate come esempi di servizi progressivamente ridimensionati per mancanza di investimenti.

Chiesta una conferenza dei servizi

I lavoratori, che hanno ricevuto in piazza anche la solidarietà dei dipendenti della libreria Hoepli, prossima alla chiusura, hanno proposto l’istituzione di una conferenza dei servizi per rendere il processo decisionale partecipativo e trasparente. Da parte sua, la direzione cultura si è impegnata a ricevere la categoria ogni due mesi per aggiornamenti sullo stato dell’arte.