Nata a Milano nel 1996 con una sfida ambiziosa — diventare una concreta alternativa ai percorsi scolastici e universitari tradizionali — ASLAM compie trent’anni e si prepara a celebrare questo importante traguardo con uno spettacolo teatrale al Teatro Arcimboldi. Dal 2014 Cooperativa Sociale, riconosciuta e accreditata da Regione Lombardia, ASLAM è oggi una delle realtà di riferimento nel settore della formazione professionale. Un mondo in costante evoluzione, chiamato a dialogare ogni giorno con i cambiamenti del mercato del lavoro, le nuove competenze richieste dalle imprese e le aspettative dei giovani.
L’identità di ASLAM
Formazione, studio, conoscenze, competenze, crescita, lavoro, inclusione. Sono queste le parole chiave che raccontano l’identità di ASLAM: una realtà che da tre decenni accompagna ragazze e ragazzi nella costruzione del proprio futuro professionale, offrendo percorsi capaci di unire preparazione teorica, esperienza pratica e rapporto diretto con le aziende. L’obiettivo è chiaro: aiutare i giovani a conseguire un primo titolo di studio, come il diploma professionale, e successivamente offrire loro opportunità di alta formazione e specializzazione, favorendo un ingresso rapido, consapevole e qualificato nel mondo del lavoro.
In questi anni sono state circa 15mila le persone che hanno scelto i percorsi formativi di ASLAM, all’interno di una filiera presente in Lombardia con diverse sedi: Milano, Magenta, Malpensa, Lentate sul Seveso e Samarate. Accanto agli studenti, un ruolo centrale è svolto dalle imprese. Sono infatti circa 4mila le aziende che collaborano con ASLAM, contribuendo in modo concreto alla crescita professionale dei giovani. Una sinergia che accompagna gli allievi fin dal primo giorno di lezione e li conduce verso uno dei momenti più importanti del percorso: lo stage in azienda, spesso primo vero passo nella vita lavorativa.
I Corsi
I corsi sono strutturati in questo modo: 1) Istruzione e Formazione Professionale (IeFP). È l’alternativa per eccellenza alla scuola. Chi decide di fare questo tipo di percorso, dopo tre anni consegue la qualifica di operatore professionale oppure, qualora si scelga un percorso di quattro anni, si consegue un diploma professionale tecnico. Già dopo i primi tre anni, come operatori, si può essere inseriti nel mondo del lavoro. Anche chi esce con un diploma in tasca, già appena dopo 1 anno, è impiegato in azienda con un contratto di lavoro. 2) Dopo questa prima fase, vi è la possibilità di seguire dei percorsi di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore (IFTS). Chi accede a questi corsi post-diploma annuali, sceglie un percorso gratuito, durata pari a 800-1000 ore, ideati e progettati insieme alle aziende partner per formare e creare figure professionali altamente specializzate, anche qui con possibilità di stage. 3) Istituti Tecnologici Superiori (ITS Academy), scuole di eccellenza post-diploma ad alta specializzazione tecnologica. Questi, invece, sono i percorsi più avanzati che possiamo definire le alternative per eccellenza alla classica Università. I percorsi sono biennali o triennali, anche questi progettati insieme ad aziende specifiche che operano in dieci aree strategiche. Chi esce dal mondo ASLAM, ha la possibilità concreta di trovare impiego ed essere un professionista ad hoc, in questi settori: falegnameria, manutenzione aeronautica, manutenzione ferroviaria, diventare macchinisti ferroviari, operatori e professionisti ad hoc della refrigerazione, esperti elettricisti, saldatori, operatori addetti/professionisti della logistica, operatori/professionisti del legno-arredo, operatori/addetti alla pelletteria.
Il Progetto Bridge
ASLAM, nel corso di questi tre decenni di onorata attività didattica, ha aperto le sue porte anche ai migranti. Con il progetto Bridge, chi ha una conoscenza base o poco più della lingua italiana, un’età compresa fra i 18 e i 35 anni, può accedere a dei percorsi formativi, al termine dei quali si rilasciano dei titoli qualificati e riconosciuti, in grado di inserire queste persone a lavorare in tutte quelle aziende che hanno deciso di aderire al progetto. Gli ultimi percorsi, cominciati nel mese di ottobre 2025, hanno registrato la partecipazione di ben 100 persone. Sono, in totale, 39 le nazionalità coinvolte e accolte, appunto, da questo progetto di inclusione. Chi sceglie questo tipo di formazione accademica, si trova di fronte a dei costi molto contenuti e più che sostenibili. ASLAM è una filiera che ha il riconoscimento/accreditamento da parte della Regione Lombardia. I singoli percorsi, a seconda di quello si sceglie, sono gratuiti fino al diploma, complici i finanziamenti ricevuti. Finanziamenti che, a seconda del tipo di progetto che si presenta, vengono ricevuti dallo Stato e, anche, dalle Regioni. Dopo il diploma, i costi sono contenuti, a portata di tutti, in particolar modo da chi proviene da famiglie umili, modeste.

Angelo Candiani – Presidente di ASLAM
Angelo Candiani – Presidente di ASLAM, ha voluto spiegare apertamente come sono articolati questi corsi/percorsi: “I corsi hanno la possibilità di essere sviluppati in un sistema duale con il 30-35% di ore di tirocinio da fare in azienda e la restante parte delle ore didattiche, circa il 20-25%, da svolgere in laboratorio. Ogni anno, in ASLAM, entrano 800 persone. In più ci sono i percorsi formativi per chi ha perso il lavoro oppure per i migranti”. Candiani prosegue la sua analisi, aggiungendo alcuni aspetti di non poco conto: “Noi cerchiamo di costruire un ponte tra le aziende del territorio e i giovani talenti, mettendo a disposizione percorsi formativi su misura che aiutano ogni persona a trovare il suo posto nel mondo. Un tempo si pensava che il nostro fosse uno spazio dedicato a chi non riusciva a portare a termine studi più impegnativi; oggi non è più così. Si sceglie questa formazione perché risponde alle nuove sfide del mercato, che richiedono competenze pratiche e altamente professionali. Le aziende vogliono confrontarsi con persone che conoscano da vicino i processi, non solo con chi li progetta sulla carta”.

Giovanni Toffoletto – Direttore Generale di Fondazione ITS Lombardo Mobilità Sostenibile
Giovanni Toffoletto – Direttore Generale di Fondazione ITS Lombardo Mobilità Sostenibile, mette in evidenza l’importanza di una filiera integrata tra formazione, ITS, e aziende: “La filiera è cruciale. I bisogni delle aziende sono tante, sempre più articolate e complesse; quindi, se la formazione rispondesse, effettivamente, alle esigenze di ciascuna azienda, radicata a livello territoriale, c’è la possibilità di fornire a quest’ultime quelle competenze necessarie per operare. Competenze che variano: da quelle di base, a quelle più complesse”. Dieci anni fa o poco più, le aziende denunciavano la crisi totale o quasi totale di risorse professionali con determinate competenze, nella maggior parte dei casi, tecniche. Quanto questo problema, grazie al grande lavoro di ASLAM, è stato risolto? Toffoletto risponde così: “Grazie alla crescita della formazione professionale, a livello regionale dove vi è questa possibilità, in parte questo problema è stato risolto. Un ruolo, però, di fondamentale importanza e cruciale in tal senso, l’ha svolto anche il sistema ITS. Tuttavia, però, c’è da dire che, sotto questo aspetto, ancora siamo indietro. La domanda, il bisogno è tanto e quanto fatto è solo una prima parte”.
L’evento
ASLAM ieri, lunedì 11 maggio 2026, ha festeggiato i 30 anni dalla sua nascita. 30 lunghi anni durante i quali è cresciuta, si è evoluta diventando un punto di riferimento importante nella formazione professionale, sia in Lombardia che a livello nazionale. Dal 2014, è una Cooperativa Sociale. Al Teatro Arcimboldi di Milano, per l’occasione, è andato in scena “Work in Progress”. Uno spettacolo teatrale che porta, come regia, la firma di Massimiliano Samaritani, accompagnato dal talento di violinisti e violiniste dell’IMF Orchestracademy, guidati da Marco Pierobon come direttore e solista. Spettacolo che ha voluto raccogliere e raccontare le testimonianze di chi è entrato a far parte di ASLAM, di chi si è formato sia professionalmente che come persona.
ASLAM. Il ritratto perfetto di chi risponde alla crisi globale e a un mercato del lavoro difficile, in parte, in continuo movimento e cambiamento.