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Allarme siccità: in Lombardia perso il 30% del raccolto. Fontana: "No a sprechi di acqua"

Prandini (Coldiretti): “Sulle semine autunnali del grano abbiamo perso in alcuni territori fino al 30% del raccolto. A rischio anche le semine del periodo primaverile".

Allarme siccità: in Lombardia perso il 30% del raccolto. Fontana: "No a sprechi di acqua"
Attualità Milano, 20 Giugno 2022 ore 16:48

La siccità nella nostra regione si trasforma in emergenza. Il nord Italia ha sete e la Lombardia allerta il Governo su una situazione in peggioramento. Intanto per affrontare l’emergenza che attanaglia la Lombardia, come altre regioni d’Italia, Regione Lombardia ha convocato in via straordinaria un vertice della Commissione agricoltura.

Siccità in Lombardia

MILANO - L'allarme siccità in Lombardia sta diventano una situazione al limite del disperato. Si viaggia ormai verso la dichiarazione dello stato di emergenza. Ma a trovarsi in questa situazione la Lombardia non è certo la sola. Tutti abbiamo visto le drammatiche immagini  del fiume Po, che con le sue acque tocca diversi territori e province, in secca in quasi ogni suo tratto.

Per affrontare questa emergenza che attanaglia la Lombardia, come altre regioni d’Italia, Regione Lombardia ha convocato in via straordinaria un vertice della Commissione agricoltura.

Il presidente Fontana: "No a sprechi di acqua"

"Per quanto riguarda l’aspetto civile non siamo ancora in condizioni gravi, la situazione è ancora sotto controllo ma "suggeriamo di evitare gli sprechi di acqua e di ridurre l’utilizzo al minimo indispensabile”. Lo ha detto oggi il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, a margine della conferenza stampa per la donazione di un respiratore pediatrico all'ospedale Buzzi di Milano, interpellato dai giornalisti su eventuali razionamenti dell’acqua dovuti alla siccità in corso. “Regione Lombardia da oltre un mese e mezzo sta operando con iniziative per cercare di utilizzare nel migliore modo possibile la poca acqua che abbiamo a disposizione”, ha ricordato Fontana, precisando poi che: “Il razionamento ovviamente dipende dal fatto che non piove e io spero che presto la situazione si inverta”. Il presidente ha concluso dicendo che “sono altri i territori che stanno soffrendo per motivi anche tecnici a causa della siccità”.

"Servono ristori per il comparto agricolo"

"Per contrastare il problema siccità dovremo fare degli incontri con il Governo per prevedere dei ristori per il comparto agricolo - continua il presidente di Regione Lombardia -. Stiamo lottando perché il problema idrico non vada a incidere troppo negativamente sul comparto agricolo. Circa due mesi fa abbiamo raggiunto un accordo con il mondo agricolo per fare in modo che ci fosse la possibilità di riempiere un po’ i laghi, che erano già in difficoltà, e di rinviare alcune semine”, ha ricordato Fontana, sottolineando che “il problema fondamentale è però che l’acqua che non arriva”.

Convocata per domani la Commissione Agricoltura del Consiglio regionale

"Al fine di valutare e concordare con i principali soggetti interessati le azioni urgenti da assumere per fare fonte alla grave crisi idrica e all’emergenza siccità, la Commissione Agricoltura del Consiglio regionale si riunirà domani alle ore 16 in via straordinaria e in seduta congiunta con la Commissione speciale Montagna". Lo comunica Palazzo Pirelli. "Il Presidente Ruggero Invernizzi ha per l’occasione invitato in audizione i vertici di A2A, Edison, Enel, Italgen e Terna, che si confronteranno con i commissari regionali; seguirà un incontro operativo con l’Assessore regionale agli Enti locali, Montagna e piccoli Comuni Massimo Sertori".

Prandini (Coldiretti): In alcune zone perso il 30% raccolto grano

A dare dati realistici sulla situazione è il presidente nazionale della Coldiretti Ettore Prandini in videocollegamento al convegno ‘Sicurezza alimentare e qualità delle risorse idriche’ organizzato da ANBI al Palazzo delle Stelline che spiega: “Sulle semine autunnali del grano abbiamo perso in alcuni territori fino al 30% del raccolto, con un dato a livello nazionale che è vicino al 15%. Ma rischiamo di perdere molto di più per quanto riguarda le semine del periodo primaverile”.

Convogliare tutta l'acqua disponibile per l'agricoltura

“Sono serviti prima il covid poi la guerra a far capire centralità del cibo. Un paese normale crea le condizioni per le quali il settore agroalimentare viene fortemente valorizzato e difeso - ha proseguito - Di fronte anche questo principio, noi dobbiamo avere oggi evidenza che subito dopo l’uso umano ci sia interesse e utilizzo di tutta l'acqua stoccata nelle prossime settimane dedicata solo ed esclusivamente all’agricoltura per evitare che ci siano perdite ulteriori”.

I danni causati dai fertilizzanti chimici

Per Prandini quest’ultime sarebbero “un lusso che non ci possiamo permettere perché vorrebbe dire non solo diminuire la capacità produttiva, ma mettere in ginocchio interi comparti come quello zootecnico. Utilizzare sostanze organiche nella fertilizzazione del suolo è una delle possibili soluzioni in questo periodo di siccità. Purtroppo in buona parte del territorio abbiamo principi di desertificazione a causa dei danni causati dai fertilizzanti chimici”, ha concluso.

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