Pubblicato l’avviso per selezionare gli operatori economici per condurre il percorso partecipativo per la futura linea M6: le assessore Censi e Romani: “Coinvolgiamo cittadini e cittadine su un’infrastruttura strategica”
Al via il percorso partecipativo per la futura nuova metro di Milano: la linea rosa
MILANO – Otto mesi di incontri pubblici e confronto con cittadini e associazioni: pubblicato l’avviso per individuare gli operatori
Almeno dieci incontri pubblici in presenza, distribuiti sul territorio, una durata complessiva di otto mesi e un valore stimato di 135mila euro. Sono questi gli elementi principali del percorso partecipativo che accompagnerà lo sviluppo della futura linea metropolitana M6.
Il Comune di Milano ha pubblicato un avviso di manifestazione di interesse rivolto a operatori economici qualificati, chiamati a organizzare e gestire il processo di coinvolgimento. Le candidature potranno essere presentate entro il 12 maggio.
L’avviso ha carattere esplorativo: servirà a individuare i soggetti da invitare alla successiva procedura di affidamento, che sarà seguita da una nuova fase per la presentazione delle proposte operative.
Un percorso strutturato di informazione, ascolto e confronto pubblico
“La sesta linea della metropolitana rappresenta un intervento strategico, destinato a incidere profondamente sull’assetto urbano e sul modo di muoversi delle persone”, spiegano da Palazzo Marino. “Avrà effetti concreti sulle connessioni tra i quartieri e sulla qualità della vita dei cittadini”.
Accanto alla progettazione tecnica, avviata nel 2022, l’Amministrazione ha quindi deciso di affiancare un percorso strutturato di informazione, ascolto e confronto pubblico, con l’obiettivo di coinvolgere direttamente cittadini, comitati, associazioni e stakeholder nelle scelte future.
La linea rosa

Il percorso sarà progettato per garantire una partecipazione ampia e consapevole: da un lato la condivisione chiara e accessibile degli scenari progettuali, dall’altro l’ascolto attivo delle comunità locali, chiamate a contribuire con osservazioni, esigenze e proposte.
Le attività previste comprendono la mappatura degli stakeholder, la progettazione del processo partecipativo, l’organizzazione e la facilitazione degli incontri pubblici, l’eventuale gestione del conflitto e mediazione, mediante facilitazione, lo sviluppo di strumenti di comunicazione accessibili e inclusivi e una strategia di coinvolgimento multicanale, anche attraverso piattaforme digitali.
Attenzione particolare per l’inclusione servizi di supporto alla partecipazione
Particolare attenzione sarà dedicata all’inclusione servizi di supporto alla partecipazione – tra cui interpretariato Lis, mediazione linguistica e servizi di intrattenimento per bimbi e bimbe – per consentire la più ampia partecipazione.
Gaia Romani: “Non solo mobilità”
“Il trasporto pubblico non è solo mobilità – afferma l’assessore alla Partecipazione Gaia Romani – ma anche uno strumento di giustizia urbana: una rete capillare significa maggiore accesso ai servizi e meno disuguaglianze tra i quartieri. In questo senso, la nuova linea M6 rappresenta un’infrastruttura strategica destinata a cambiare profondamente la città. È per questo che, anche grazie alla spinta del Consiglio comunale e dei Municipi, abbiamo deciso di promuovere un percorso partecipativo sul suo tracciato. Le grandi opere funzionano davvero quando le scelte pubbliche diventano condivise”.
Arianna Censi: “Coinvolgiamo cittadini e cittadine”
“Come abbiamo visto con la M4 – aggiunge Arianna Censi, assessore alla Mobilità – le nuove metropolitane sono destinate a modificare non solo il modo di muoversi in una città, ma anche il tessuto urbano in cui si inseriscono. Coinvolgere i cittadini e le cittadine in un percorso di partecipazione e condividere con loro le diverse fasi della progettazione di un’opera così importante, è il valore aggiunto della metropolitana M6″.
Il percorso si concluderà con la restituzione pubblica degli esiti, attraverso attività di analisi e reportistica, così da garantire trasparenza e tracciabilità dell’intero processo. Per ulteriori informazioni e richieste di chiarimento è possibile contattare il Comune entro il 7 maggio all’indirizzo PEC monitoraggiopiani@pec.comune.milano.it “, conclude il Comune.