Si è svolto ieri, 5 Novembre, a Palazzo Isimbardi, sede della Città metropolitana di Milano, il Forum Forestami, l’appuntamento che ha riunito amministratori, tecnici ed esperti per fare periodicamente il punto sul percorso avviato dai Comuni con il progetto Forestami.
Il Forum si è aperto con l’annuncio del conferimento del primo premio nella categoria “Resilienza e adattamento al cambiamento climatico”, assegnato a Forestami nell’ambito della 16ª edizione del Premio Sviluppo Sostenibile. Il premio è stato istituito dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile ed Ecomondo – Italian Exhibition Group, con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.
Il premio è stato assegnato al progetto per il contributo all’incremento del capitale naturale della Città metropolitana di Milano.

A ritirarlo Daniela Gambino, responsabile ingaggio e progetti territoriali della Fondazione Forestami, insieme a Marzio Marzorati, Presidente della Fondazione Forestami, che ha commentato: “Questo premio riconosce il valore di un lavoro collettivo che mette la natura al centro delle trasformazioni dei nostri territori. Piantare alberi, ricostruire ecosistemi, restituire spazio al suolo e creare connessioni ecologiche significa non solo rispondere alle sfide del cambiamento climatico, ma generare bellezza, qualità ambientale e nuove opportunità di benessere per le comunità. È un circolo virtuoso nel quale si alimenta una maggiore attenzione e cura dei luoghi e questa cura contribuisce a rendere i territori più resilienti e vivibili”.
Forestami premiato per l’adattamento al cambiamento climatico
Il premio si aggiunge alla scelta delle Nazioni Unite di includere Forestami tra le World Restoration Flagship, nel quadro del Decennio ONU per il Ripristino degli Ecosistemi. Due riconoscimenti che confermano la rilevanza del percorso intrapreso, dalla dimensione locale fino al confronto internazionale sulle strategie di ripristino della natura e di adattamento al cambiamento climatico.
Sono intervenuti al Forum Forestami il Vicesindaco della Città metropolitana di Milano Francesco Vassallo, il Consigliere delegato alla Forestazione urbana della Città metropolitana di Milano Giorgio Mantoan, l’Assessora all’Ambiente e Verde del Comune di Milano, Stefano Boeri, ideatore e fondatore di Forestami, Marzio Marzorati, Presidente della Fondazione Forestami, Riccardo Gini, Direttore Tecnico Forestami, Maria Chiara Pastore, direttrice scientifica di Forestami, Enrico Calvo, direttore della Fondazione Forestami, Claudia Parenti, responsabile dati ambientali e piattaforma digitale di Forestami, Daniela Gambino, responsabile ingaggio e progetti territoriali della Fondazione Forestami, Federica Caminoli, responsabile eventi e progetti speciali, Andrea Montorio, agronomo di Forestami, oltre ai molti Sindaci, Assessori e tecnici dei Comuni di Città metropolitana di Milano.
Francesco Vassallo e Stefano Boeri
“L’ambizione che ha guidato Forestami fin dall’inizio è stata quella di tradurre una visione in azioni concrete, coinvolgendo le amministrazioni comunali e tutto il territorio – ha aperto il forum Francesco Vassallo, Vicesindaco della Città metropolitana di Milano –. I recenti riconoscimenti nazionali e internazionali confermano il valore di questo modello di collaborazione e partecipazione. Ora la sfida è garantirne la continuità nel tempo”.
“Con Forestami siamo riusciti a costruire un modello efficace e replicabile per la rigenerazione verde delle nostre città – ha dichiarato Stefano Boeri, ideatore e fondatore di Forestami –. L’aver stabilito anni fa l’obiettivo di un albero per abitante, e averlo reso possibile e misurabile nel tempo grazie al coinvolgimento delle università, dei comuni, delle altre istituzioni pubbliche, delle aziende private, dei parchi e dei cittadini, ci ha permesso di distinguerci agli occhi delle Nazioni Unite come progetto esemplare. Siamo felici di questo premio che rilancia nel mondo la nostra metropoli come protagonista della grande sfida del cambiamento climatico”.

La cura degli alberi come investimento di lungo periodo
Negli ultimi anni, siccità, caldo ed eventi estremi hanno causato la mortalità di una parte delle piante. La loro sostituzione e la manutenzione del patrimonio esistente hanno richiesto lavoro e risorse.
Riccardo Gini, direttore tecnico di Forestami, ha ricordato il significato di questi interventi: «Non è un lavoro meno importante rispetto alla realizzazione di nuove piantagioni: significa curare il patrimonio verde e creare le condizioni perché possa continuare a svilupparsi».
“La sfida è passare progressivamente da una logica incentrata sul numero degli alberi a una valutazione più completa del funzionamento degli ecosistemi urbani – ha dichiarato Maria Chiara Pastore, direttrice scientifica di Forestami –. Dobbiamo chiederci quale contributo le nuove aree verdi siano in grado di offrire alla biodiversità, alla regolazione climatica e alla qualità della vita delle persone. La crescita delle chiome e la formazione di nuovi boschi sono parte di questo processo: il risultato della forestazione si misura anche nella capacità di generare nel tempo ambienti naturali più ricchi e resilienti”.
Monitoraggio e chiome: come valutare i risultati di Forestami
La Fondazione sta lavorando a una piattaforma che raccoglie informazioni sugli alberi vivi, localizzati e controllati sul campo. Il team coordinato da Claudia Parenti, insieme agli agronomi di Forestami, segue lo sviluppo dello strumento.
La piattaforma permetterà di seguire la copertura arborea delle chiome, o tree canopy cover, e di disporre di dati sui servizi ecosistemici.
La prospettiva scientifica illustrata al Forum da Maria Chiara Pastore è quella di valutare il funzionamento degli ecosistemi urbani: biodiversità, regolazione climatica e qualità della vita sono gli ambiti nei quali osservare il contributo delle nuove aree verdi.

Una rete di 83 Comuni per la forestazione urbana milanese
Forestami conta oggi 83 protocolli d’intesa con altrettanti Comuni della Città metropolitana di Milano. La rete delle amministrazioni costituisce una base per dare continuità al progetto, che punta a mettere a dimora tre milioni di alberi entro il 2030.
Tra le prospettive discusse figurano il coinvolgimento dei proprietari privati e la possibilità di destinare nuovi terreni alla forestazione attraverso donazioni, lasciti e altre acquisizioni.
Fondazione Forestami, nata nell’aprile 2025 come ente del Terzo settore, porta avanti le attività grazie alle donazioni raccolte. Il premio ottenuto a Ecomondo accompagna così un impegno che continua sul territorio, nella disponibilità delle aree e nella cura quotidiana del patrimonio verde.