la richiesta choc

Cane smarrito a Niguarda, tentano di farsi pagare mille euro per restituirlo: due denunciati

Il pastore belga Malinois, del valore stimato di circa 2mila euro, è stato recuperato dalla Polizia locale e riconsegnato alla proprietaria. Una 26enne e il fidanzato di 22 anni sono accusati di tentata estorsione

Cane smarrito a Niguarda, tentano di farsi pagare mille euro per restituirlo: due denunciati
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La vicenda è iniziata domenica in zona Niguarda, quando il cane è fuggito mentre era a passeggio con il fidanzato della proprietaria. Una donna italiana di 26 anni e il fidanzato di 22, di origine palestinese, sono stati denunciati dalla Polizia locale di Milano per tentata estorsione: avrebbero chiesto 1.000 euro alla proprietaria per restituirle il cane smarrito.

Il cane è fuggito mentre era a passeggio con il fidanzato della proprietaria

MILANO – Mille euro per riavere il proprio cane smarrito. È quanto avrebbe chiesto una giovane alla proprietaria di un pastore belga Malinois, fuggito domenica mentre si trovava a passeggio con il fidanzato della donna, in zona Niguarda, a Milano.

La vicenda si è conclusa con la denuncia di due persone per tentata estorsione e il recupero dell’animale da parte della Polizia locale.

La richiesta choc alla proprietaria

Dopo la scomparsa del cane, la proprietaria aveva affisso alcuni volantini nella speranza di ritrovarlo. Ieri è stata contattata da una 26enne italiana che, secondo quanto ricostruito, le avrebbe chiesto mille euro per restituirle l’animale, il cui valore è stimato in circa 2mila euro.

Di fronte alla richiesta di denaro, la donna ha rifiutato e si è rivolta alla Polizia locale. Gli agenti dell’Unità territoriale 9 hanno identificato la giovane e raggiunto la sua abitazione per recuperare il cane.

26enne italiana denunciata con il fidanzato

La 26enne ha spiegato che l’animale era custodito dal fidanzato, un 22enne di origine palestinese. Anche lui è stato denunciato per tentata estorsione. Il cane è stato infine riconsegnato alla proprietaria. Il giovane, inoltre, è già sottoposto all’obbligo di firma presso la stazione dei Carabinieri di Bollate.