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Al via la rete delle Farmacie Antifumo con il progetto “Ultima Sigaretta” per accompagnare chi vuole smettere di fumare

Una rete di oltre 250 farmacie formate per accompagnare passo dopo passo chi desidera intraprendere un percorso di disassuefazione dal fumo

Al via la rete delle Farmacie Antifumo con il progetto “Ultima Sigaretta” per accompagnare chi vuole smettere di fumare

Smettere di fumare resta un obiettivo difficile per molti fumatori milanesi e lombardi. L’80,2% dei fumatori lombardi fuma infatti da almeno dieci anni e l’81,3% considera difficile o molto difficile smettere: il progetto “Ultima Sigaretta” mette in rete oltre 250 farmacie per accompagnare chi vuole interrompere il consumo di tabacco.

In farmacia arriva “Ultima Sigaretta” per accompagnare chi vuole smettere di fumare

MILANO – Secondo una nuova indagine di Astra Ricerche, realizzata con il contributo di Kenvue Italia su un campione di fumatori tra i 25 e i 65 anni, il 67% ha già provato a interrompere il consumo senza riuscire a farlo in modo stabile. Per l’81,3%, inoltre, smettere è un percorso difficile o molto difficile.

È in questo contesto che arriva in Lombardia “Ultima Sigaretta”, progetto che rafforza la rete delle Farmacie Antifumo: oltre 250 presidi formati per offrire orientamento e accompagnamento a chi decide di intraprendere un percorso di disassuefazione.

Un’abitudine radicata da anni

I dati regionali restituiscono una fotografia di un rapporto consolidato con il fumo. L’80,2% degli intervistati fuma da almeno dieci anni e la metà, il 50%, da vent’anni o più. Quasi un fumatore su due, il 47,3%, supera le dieci sigarette al giorno, mentre il 24,7% arriva ad almeno 16.

Anche negli ultimi tre anni la riduzione dei consumi ha riguardato una quota limitata: il 22,5% dichiara di aver fumato meno, mentre il 47,8% ha mantenuto più o meno lo stesso livello e il 29,7% lo ha aumentato.

Stress, piacere e ambiente sociale tra gli ostacoli

A rendere più complesso il percorso di cessazione non sono soltanto la dipendenza e l’abitudine. Tra chi non vuole smettere, il 64,4% indica il piacere di fumare come principale ostacolo. Lo stress è invece associato alla sigaretta dal 35,7% degli intervistati, mentre il 46,2% vive in contesti in cui molte o quasi tutte le persone fumano.

«In Lombardia emerge un quadro in cui il fumo resta fortemente radicato e la cessazione appare difficile da consolidare», spiega Cosimo Finzi, direttore di Astra Ricerche. Secondo Finzi, i dati mostrano la necessità di un accompagnamento che aiuti a trasformare l’intenzione di smettere in «un percorso di cessazione sostenibile nel tempo».

La farmacia come primo punto di riferimento

Il progetto punta quindi a rafforzare il ruolo della farmacia come presidio di prossimità. Attualmente il 29,7% dei fumatori lombardi considera la farmacia un riferimento importante nel percorso per smettere, mentre il 47,3% vorrebbe ricevere consigli sui prodotti più adatti e il 28,6% un percorso guidato.

Nonostante questo, la maggior parte dei tentativi viene ancora affrontata in autonomia: il 77,1% dei fumatori lombardi prova a smettere da solo o ricorrendo a libri e altri strumenti, mentre soltanto il 20,5% si rivolge a un medico, a uno specialista o a un farmacista.

Le Farmacie Antifumo si inseriscono quindi in una rete che comprende anche i medici di assistenza primaria e i Centri Antifumo, con la possibilità di indirizzare il paziente verso il percorso più adeguato. I farmacisti aderenti hanno seguito una formazione specifica sulla cessazione dal fumo.

Fumo: le conseguenze sulla salute

Le conseguenze del fumo sulla salute continuano infatti a essere estremamente rilevanti. Secondo l’Istituto Superiore di Sanità, il tabagismo è tra i principali fattori di rischio evitabili per malattie cardiovascolari, oncologiche e respiratorie. Tra le patologie maggiormente correlate figurano la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), la bronchite cronica e numerose malattie respiratorie croniche.

Il fumo inoltre peggiora sensibilmente patologie già presenti come asma e allergie respiratorie, aumentando sintomi, riacutizzazioni e impatto sulla qualità della vita. Anche il fumo passivo continua a rappresentare un rischio importante, soprattutto per i più piccoli.

Test e informazioni online

A supporto della rete territoriale per chi vuole farsi aiutare a smettere c’è il portale ultimasigaretta.it, dove sono disponibili informazioni scientifiche, consigli e strumenti per valutare il proprio rapporto con il fumo, tra cui il Test di Fagerström per la dipendenza da nicotina. Il sito permette inoltre di individuare le farmacie aderenti al progetto.

L’iniziativa è realizzata con il patrocinio della SITAB – Società Italiana di Tabaccologia e di FederASMA e Allergie ODV e punta a collegare i diversi punti della rete dedicata alla cessazione, dalla farmacia ai servizi specialistici.