Il fatto avvenne nel novembre 2025: la donna accusò l’ex assistente capo della Questura di Milano e il complice 50enne di Buccinasco, anche per una rapina avvenuta due settimane prima nell’azienda nella quale lavorava. Il botttino in quell’occasione ammontò a circa 12mila euro.
Tentò di rapinare una donna inseguendola con il suv: condannato anche un 50enne di Buccinasco
MILANO – È arrivata la condanna a quattro anni di reclusione per l’ex poliziotto e un coetaneo di 50 anni accusati di aver tentato di rapinare una donna dopo averla inseguita a bordo di un suv. La sentenza è stata pronunciata nei giorni scorsi dal gup del Tribunale di Monza al termine del processo celebrato con rito abbreviato.
Il procedimento riguarda la tentata rapina ai danni di una 34enne di origine peruviana, avvenuta nel novembre 2025 a Cologno Monzese. Il giudice ha condannato a quattro anni sia il 50enne, residente a Buccinasco, L. Z., già noto per precedenti legati a reati contro il patrimonio, sia G. S., ex assistente capo della Questura di Milano, all’epoca in servizio all’Ufficio tecnico logistico. Entrambi si trovano ancora agli arresti domiciliari.
Il tribunale ha inoltre stabilito un risarcimento di 8mila euro in favore della donna, costituitasi parte civile.
L’inseguimento e la richiesta di aiuto
Come riporta Il Giorno la vicenda era cominciata quando la 34enne aveva capito di essere seguita da un’auto. Era quindi riuscita a chiamare il 112, segnalando la presenza del suv mentre percorreva via Cavour a Cologno Monzese. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la donna sarebbe stata inseguita con l’obiettivo di rapinarla.
I due uomini avrebbero cercato di costringerla a consegnare la borsetta, minacciandola con delle pistole. All’interno della borsa c’erano circa 140 euro.
Durante la telefonata al numero di emergenza, la 34enne aveva anche raccontato ai carabinieri di riconoscere nei due uomini i presunti autori di una rapina avvenuta appena due settimane prima nell’azienda nella quale lavorava.
La rapina in azienda due settimane prima
Il precedente episodio era avvenuto il 17 ottobre 2025, in una ditta di import-export di prodotti alimentari di via Righi, sempre a Cologno Monzese, specializzata nei rapporti commerciali tra l’Italia e il Sudamerica.
Quattro persone, con il volto travisato e una delle quali armata di pistola, avevano fatto irruzione nell’azienda. Il titolare, anche lui di origine peruviana, e quattro dipendenti erano stati spinti all’interno di uno stanzino, mentre i rapinatori si impossessavano dell’incasso: circa 12mila euro.
Proprio quel precedente era stato richiamato dalla donna durante la chiamata al 112, fornendo agli investigatori un elemento importante per ricostruire quanto stava accadendo.
Il suv bloccato dai carabinieri
La segnalazione aveva fatto scattare l’intervento di diverse pattuglie dei carabinieri. I militari erano riusciti a intercettare e fermare il suv, risultato appartenere a un parente dell’ex poliziotto e dotato di targhe risultate rubate. Alla guida si trovava G. S., che aveva con sé anche la pistola di ordinanza. Sul sedile accanto era presente il 50enne di Buccinasco.
Ma a destare particolare attenzione era stato soprattutto ciò che i militari avevano trovato nel bagagliaio. C’erano pettorine e altri capi di abbigliamento con la scritta “Polizia”, un lampeggiante, una radio portatile, una placca della Polizia locale e un dispositivo di geolocalizzazione satellitare.
Per i due uomini erano così scattati gli arresti.
Le altre indagini sono ancora aperte
La sentenza emessa dal Tribunale di Monza riguarda la sola tentata rapina alla 34enne. Restano invece aperti gli accertamenti della Procura di Monza sulla precedente rapina nell’azienda di Cologno Monzese e su altri episodi di furto ritenuti sospetti. Su questi fatti, le indagini proseguono al momento contro ignoti.